XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2403
Onorevoli Colleghi! - L'immissione nell'ambito esterno
di luce artificiale al di sopra di una certa soglia provoca
l'alterazione della quantità di luce naturale presente e
produce il fenomeno dell'inquinamento luminoso.
La luce che un corpo illuminante disperde al di fuori
degli spazi che dovrebbe illuminare e quella che le superfici
illuminate riflettono o diffondono sono fonte di inquinamento
luminoso. Tale fenomeno crea disturbo agli animali, alle
piante, all'uomo.
La crescita dell'inquinamento luminoso negli ultimi
trent'anni è stata di tipo esponenziale per cui, andando
avanti di questo passo, in un futuro non troppo lontano si
rischia di non vedere più ad occhio nudo la luce degli
astri.
Per limitare tale fenomeno bisogna ridurre al minimo
l'illuminazione stabilendone con precisione livelli adeguati.
Per fare ciò si devono applicare norme e regole che, pur
salvaguardando le necessità sociali e di sicurezza richieste
dalla vita moderna, tengano conto dell'importanza che riveste
da un punto di vista scientifico-culturale la salvaguardia
della visione del cielo di notte, nonché l'evitabilità di
inutili sprechi di energia, il tutto in un'ottica di tutela
ambientale del territorio e delle sue bellezze
paesaggistiche.
Per questo si impone una legislazione chiara e puntuale
che descriva dettagliatamente come "fare luce" in maniera
"intelligente" seguendo i dettami della tecnologia più
avanzata e nel rispetto del più rigoroso risparmio
energetico.
Questo comporta la preventiva definizione di regole chiare
e direttive precise a cui dovranno conformarsi i piani
regolatori dell'illuminazione pubblica dei quali i comuni si
devono dotare.
A tale fine alla presente proposta di legge sono allegate
delle linee generali per la redazione di un piano regolatore
comunale per l'illuminazione pubblica.