XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2368
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
mira a portare a compimento il cammino, già iniziato nella
passata legislatura con l'atto Camera n. 3981, primo
firmatario l'onorevole Garra, del quale l'odierno proponente
era primo cofirmatario.
Quella proposta fu approvata dalla I Commissione (Affari
costituzionali) della Camera dei deputati, in sede
legislativa, nella seduta dell'11 giugno 1998, ma fu bloccata
al Senato della Repubblica sino alla scadenza della
legislatura.
La proposta contiene disposizioni per la trasparenza nel
conferimento di incarichi per consulenze da parte di enti
pubblici o di società di capitali a prevalente partecipazione
pubblica.
Si tratta di un tema di particolare attualità; intorno ad
esso si va sviluppando un ampio ed articolato dibattito,
sollecitato soprattutto dalla opinione pubblica, che si mostra
perplessa di fronte alla notizia di cifre da capogiro,
peraltro non adeguatamente rendicontate. Come si legge nella
relazione dell'atto Camera n. 3981, la "blindatura" della
riservatezza degli incarichi di consulenza conferiti dalla RAI
e il top secret che caratterizza i relativi pingui
emolumenti creano un'area di privilegi e determinano possibili
evasioni fiscali. Inoltre, anche taluni "tabernacoli" degli
istituti di credito sono apparsi inaccessibili, come pure
taluni ambiti delle Ferrovie dello Stato Spa e società
collegate.
Tale proposta di legge vuole dare un contributo alla
chiarezza; questo fu lo spirito che animò i proponenti nella
passata legislatura, nella quale si registrò presso la citata
Commissione Affari costituzionali una grande convergenza tra i
due schieramenti.
Il risultato fu il testo che ora nuovamente si sottopone
all'esame del Parlamento e che si ritiene debba essere la base
di partenza per un approfondito ed augurabilmente
chiarificatore dibattito.