XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2362
Onorevoli Deputati! - 1. La Fondazione Asia-Europa
(Asia-Europe Fundation ASEF) è stata istituita in
occasione dell'incontro dei Ministri degli esteri
dell'Asia-Europe Meeting (ASEM), tenutosi a Singapore il
15 febbraio 1997. I Ministri degli esteri partecipanti hanno
adottato una breve dichiarazione per esprimere soddisfazione
per la creazione dell'ASEF, la cui inaugurazione è avvenuta,
alla loro presenza, lo stesso giorno dopo l'incontro
ministeriale.
2. La creazione dell'ASEF, decisa nel corso del Vertice
dei Capi di Stato e di Governo ASEM di Bangkok del marzo 1996,
rappresenta la prima concreta risposta all'impulso che,
proprio durante il semestre di presidenza italiana dell'Unione
europea, è stato data al rilancio del dialogo e del
partenariato euro-asiatico in campo culturale. Pertanto ben si
giustifica la partecipazione del nostro Paese nella
Fondazione, che costituisce un primo strumento del
riavvicinamento tra Europa ed Asia sul terreno culturale.
Scopo dell'ASEF, la cui sede è Singapore, è infatti
promuovere la migliore conoscenza reciproca attraverso
l'organizzazione di eventi di particolare prestigio, un più
intenso dialogo a livello della società civile, scambi di
studiosi e studenti.
L'attività della Fondazione non si sovrappone a quella di
altre organizzazioni già esistenti perché svolge un ruolo di
coordinamento con effetto catalizzatore e sinergico per quelle
istituzioni che nei Paesi europei ed asiatici perseguono le
stesse finalità.
3. La configurazione della Fondazione è quella di una
istituzione di diritto privato secondo la legge di Singapore.
Tale soluzione, peraltro usuale per analoghe organizzazioni
multilaterali asiatiche, è servita a rendere la Fondazione
immediatamente operativa, evitando i tempi più o meno lunghi
delle procedure interne di ratifica di un accordo
internazionale, che si sarebbero rese necessarie ove la
Fondazione avesse avuto uno status di diritto
internazionale.
4. Il professor Adriano Rossi, ex rettore dell'Istituto
orientale di Napoli, è il rappresentante dell'Italia nel
Consiglio dei governatori (Board of Governors) della
Fondazione.
Le attività dell'ASEF sono molteplici, circa una ventina
di iniziative l'anno che si articolano lungo tre direttrici:
quella dei convegni su tematiche politiche, economiche o
scientifiche, quella degli incontri tra esponenti di settori
specifici della popolazione, quali gli imprenditori, i
parlamentari, i rappresentanti della società civile, mirati
soprattutto ai giovani, nonché il patrocinio di eventi più
prettamente culturali, quali mostre, concerti, festival,
eccetera.
5. Nei suoi primi cinque anni di attività, oltre a
contributi privati per le singole iniziative, la Fondazione è
stata sostenuta da contributi volontari dei Paesi aderenti, di
cui si allega una tabella alla relazione tecnica. Il
contributo originariamente previsto, un milione di dollari
USA, è analogo a quello già corrisposto dalla grandissima
maggioranza degli altri Paesi aderenti.
6. L'Italia è l'unico dei 25 Paesi ASEM a non aver
corrisposto, neppure parzialmente e nonostante l'impegno
internazionale sottoscritto abbia dignità pari ad un accordo,
il contributo promesso nel 1997. Con il passare degli anni, e
nel momento in cui si inizia a parlare di un rifinanziamento
dell'ASEF, tale situazione è divenuta fonte di grave e
crescente imbarazzo con i Paesi partner nell'ASEM. Nel
2002, il Governo sarà inoltre chiamato a partecipare, il 7 e 8
giugno a Madrid, alla riunione dei Ministri degli esteri
dell'ASEM e, dal 22 al 24 settembre, al IV Vertice dei Capi di
Stato e di Governo dei Paesi dell'ASEM, dove l'ASEF costituirà
uno dei punti in agenda.
Tale situazione ha inoltre avuto come conseguenza diretta
una modesta partecipazione italiana alle attività della
Fondazione, in un settore - quello culturale - dove il nostro
Paese appare come uno dei più indicati a sviluppare progetti
di reciproco interesse. Ciò contrasta fortemente con le
dichiarazioni sull'importanza della componente culturale nelle
relazioni euroasiatiche e ci preclude dal poter ambire a ruoli
di gestione all'interno della Fondazione stessa.
7. Il presente provvedimento è stato già esaminato durante
la precedente legislatura (Atto Camera n. 3903).