XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2354
Onorevoli Colleghi! - Nella XIII legislatura furono
presentate proposte di legge, per l'istituzione di una
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno comunemente
definito "Tangentopoli".
La Camera dei deputati il 26 gennaio 2000 ha approvato un
testo unificato per la istituzione di una Commissione
parlamentare di inchiesta diretta ad accertare le cause e le
forme più diffuse delle violazioni della legislazione sul
finanziamento pubblico dei partiti, nonché ad individuare le
modalità e le forme più diffuse degli ingiustificati
arricchimenti e delle violazioni penali in tema di falso in
bilancio, corruzione e concussione. A questo testo è
ricondotta la presente proposta di legge con alcune modifiche,
fra le quali assume rilevanza l'affermazione del principio
che, salvo gli atti da segretare per ragioni di tutela delle
istruttorie ancora in corso, tutte le sedute e gli atti della
Commissione debbano essere pubblici. Il risultato raggiunto
nella XIII legislatura non può essere dimenticato nel
ripresentare la proposta di legge per l'istituzione di una
Commissione di inchiesta su tale fenomeno nell'attuale
Parlamento. E questo perché un tentativo organico di capire la
genesi della corruzione in Italia e i motivi per i quali sia
divenuta sistematica, coinvolgendo tanto il sistema politico
quanto quello delle imprese e del mondo finanziario, come è
apparso chiaro anche, ma non solo, dall'illecito finanziamento
dei partiti, non può che coinvolgere tutte le forze politiche
presenti in Parlamento.
Quanto è successo in Italia dal 1989 non ha precedenti né
nella storia del nostro Paese né in quella di altri Paesi a
democrazia consolidata. Mai un sistema politico, intendendo
per tale un sistema di partiti e anche di regole che li
muovono a cominciare dalle regole elettorali, era stato
travolto, dall'unità ad oggi, né viene travolto attualmente in
altri Paesi democratici scossi da fenomeni di corruzione
politica. Il Regno d'Italia fu scosso da episodi anche gravi
di malavita politica ed imprenditoriale (si pensi allo
scandalo dei regi tabacchi, a quello della siderurgia, delle
ferrovie e della Banca romana e tanti altri) ma questi
scandali riguardavano persone, o anche gruppi sociali, e non
costituivano mai sistema. I partiti persero qualche elezione,
i governi caddero, ma il quadro istituzionale non fu travolto.
Lo stesso vale per gli scandali che recentemente hanno scosso
grandi democrazie come la Francia, la Germania e Israele.
Compito della Commissione di inchiesta è quindi quello di
individuare i fattori genetici e i caratteri sistematici e non
episodici della corruzione italiana nonché i modi per evitare
che quei fattori e quei caratteri permangano. Compiti, questi,
che non potevano e non possono essere devoluti all'autorità
giudiziaria, che deve solo reprimere gli illeciti quando ne
viene a conoscenza e condannarli. Per un lungo periodo questi
compiti, dato il vuoto di potere che si era creato, sono stati
di fatto devoluti a magistrati e giudici aggiungendo, così,
alle rovine del rapporto politica-economia, le rovine del
rapporto esecutivo-legislativo-giudiziario. Troppo tardi il
politico si è ricordato che senza iniziativa politica non si
esce dalle macerie e non si costruisce il nuovo.
La Commissione di inchiesta avrà, altresì, il compito di
accertare cause, caratteri, forme ed estensione del
finanziamento illecito dei partiti anche di provenienza
estera; episodi di falso in comunicazioni sociali, corruzione
e concussione tra pubblici ufficiali e titolari di imprese a
decorrere dal 1974, anno di entrata in vigore della legge sul
finanziamento pubblico dei partiti (legge 2 maggio 1974, n.
195), fino ai giorni nostri; cause del fenomeno degli illeciti
arricchimenti connessi al rapporto fra il sistema dei partiti
ed il sistema economico-finanziario; ragioni di eventuali
incompletezze o lacune nell'azione dei magistrati e degli
organi ausiliari; eventuali lesioni del principio di
concorrenza nell'aggiudicazione di lavori a seguito di gare
pubbliche o nelle concessioni di servizi; esistenza, contenuto
e veridicità dei bilanci e dello stato patrimoniale dei
partiti e indicazione del grado di rispettivo
indebitamento.
Onorevoli colleghi, auspichiamo che la proposta di legge
abbia un iter veloce ed una rapida approvazione affinché
dall'accertamento di quanto esposto si possa costruire una
democrazia più solida e si possano indicare provvedimenti ed
azioni che la tutelino per il futuro.