XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2250
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende equiparare il trattamento economico dei medici,
dipendenti del Servizio sanitario nazionale, a quello dei
magistrati ordinari. Si ritiene opportuno un intervento
legislativo di tale portata in ragione del lavoro svolto dai
medici, della loro delicata funzione e dell'elevato grado di
professionalità che gli stessi devono possedere
nell'espletamento delle loro funzioni. E' quindi giustificato
un trattamento economico che riconosca in modo effettivo le
loro capacità ed anche i rischi che essi incontrano nella loro
attività.
La salute è considerata dalla nostra Costituzione come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della
collettività (articolo 32). Da ciò discende che coloro che
sono preposti, in prima persona, a tutelare la salute dei
cittadini devono ricevere un trattamento economico adeguato in
proporzione alla qualità del lavoro prestato. Si ritiene,
pertanto, fondamentale, in questo caso, l'applicazione del
principio della perequazione retributiva, sancito anche dal
nostro Costituente, in quanto, per le ragioni esposte e
relative alla delicatezza del lavoro svolto, nonché per
l'elevato grado di professionalità dei medici, è possibile
raffrontare e considerare omogenee le funzioni svolte dai
medici a quelle svolte dai magistrati. Entrambe le categorie
sono, infatti, preposte alla cura e alla salvaguardia di
interessi fondamentali per la vita dei cittadini e sono
coscientemente impegnate in attività di grande rilevanza per
la collettività. Il rischio che è insito nella loro attività,
il coinvolgimento morale che medici e magistrati devono avere
nell'espletamento delle loro funzioni necessitano di una
parificazione sostanziale anche dal punto di vista
retributivo.
Molte volte si è parlato in termini negativi della sanità
e del personale delle strutture sanitarie. E' invece
importante riconoscere, anche e soprattutto per migliorare la
qualità del servizio reso ai cittadini, un trattamento
economico adeguato che imponga sì maggiori responsabilità ai
medici, ma, nello stesso tempo, garantisca la loro
professionalità.
La presente proposta di legge è composta da due articoli.
Al comma 1 dell'articolo 1 è sancito il principio
dell'eguaglianza retributiva e quindi dell'equiparazione del
trattamento economico dei medici a quello dei magistrati
ordinari sino alla funzione di consigliere di corte d'appello.
Il comma 2 stabilisce che le modalità per l'effettiva
equiparazione siano disciplinate da un decreto ministeriale.
Con il comma 3, infine, si stabilisce che i restanti aspetti
del rapporto di lavoro dei medici restano disciplinati dalla
contrattazione collettiva.
L'articolo 2 reca la copertura finanziaria della legge.