XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2221
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge si
pone l'obiettivo di disciplinare le modalità e
l'organizzazione dell'autogoverno delle istituzioni
scolastiche al fine di garantire la gestione democratica
dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e della libertà
di insegnamento, ai sensi dell'articolo 1 del testo unico
delle disposizioni legislative in materia di istruzione di cui
al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ispirandosi ai
princìpi di democrazia, partecipazione e trasparenza e
valorizzando la partecipazione di tutte le realtà che
contribuiscono a formare l'articolato mondo della scuola.
In un momento in cui la scuola è sottoposta a continui e
ripetuti interventi che, oltre a generare confusione e
incertezze, la spingono verso un aziendalismo che non
condividiamo, noi intendiamo rilanciare una scuola finalizzata
allo sviluppo della persona.
E' necessario rilanciare l'unitarietà del sistema
scolastico nazionale e la salvaguardia di tutte le scuole, in
ogni luogo e di ogni ordine, e ricondurre l'autonomia
all'autogoverno che presuppone, fermo restando il carattere
nazionale del sistema, una gestione partecipata e democratica
dell'istituzione scolastica, intesa come una funzione
fondamentale dello Stato laico e pluralista. Gli organi
collegiali rappresentano organismi preziosi ma negli anni
svuotati di funzioni reali e indeboliti. Crediamo sia
importante rilanciare invece la partecipazione e la facoltà
decisionale dei soggetti che nella scuola vivono e operano,
prevedendo forme di gestione non gerarchica e burocratica
anche degli aspetti amministrativi delle scuole.
A nostro avviso la scuola non può essere equiparata, nel
suo funzionamento, ad una qualsiasi azienda o fabbrica. La
scuola, in tutti i suoi livelli e gradi, non è il luogo di
assemblaggio o costruzione di materiali inerti che, lavorati
secondo determinate procedure, danno un determinato e
predefinito prodotto. Il prodotto è ciò che il singolo
studente rielabora e acquisisce. Il prodotto non è
predefinibile, perché l'ambito di azione della scuola è,
ancora, la persona e la sua autonomia di pensiero, di crescita
culturale e di elaborazione della realtà.
La scuola è il luogo della conoscenza e della relazione.
Gli alunni, sin dalla scuola dell'infanzia, devono imparare a
incontrare gli altri e le altre, a decodificarne le modalità
comunicative, a confrontarsi con le diversità e le
uguaglianze, con i diversi punti di vista e le diverse
esigenze dei singoli.
Gli organi collegiali sono, a nostro parere, il luogo dove
le componenti delle diverse realtà scolastiche si incontrano,
si ascoltano e insieme costruiscono, nella concretezza di ogni
singola e specifica situazione, l'istituzione scuola.
La proposta di legge si compone di 9 articoli e si
propone, tra l'altro, di innovare e valorizzare il ruolo di
alcuni istituti degli organi collegiali: prime tra tutti, per
le scuole superiori, sono l'assemblea degli studenti e
l'assemblea dei genitori, che diventano a tutti gli effetti
organi delle istituzioni scolastiche.