XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2214
Onorevoli Colleghi! - E' da molto tempo ormai che la
materia del conflitto di interessi è al centro del dibattito
politico, nonché all'attenzione dell'opinione pubblica, degli
organi di informazione e recentemente anche della comunità
internazionale. Nelle due precedenti legislature non è stato
possibile giungere all'approvazione di una legge, sebbene tre
distinte proposte di legge siano state approvate in un ramo
del Parlamento. Vi è ora ampio consenso che su questo tema
occorra legiferare celermente. Stabilire un regime di
incompatibilità tra cariche di Governo e l'esercizio di
attività professionali o imprenditoriali, o il possesso di
attività patrimoniali suscettibili di determinare conflitti di
interessi, nonché impedire che le decisioni di Governo possano
essere condizionate da interessi propri o privati facenti capo
ai soggetti che le assumono, è condizione determinante per il
corretto funzionamento di una compiuta democrazia. A maggior
ragione una legge si rende necessaria ove i membri del Governo
possiedano partecipazioni rilevanti nel settore
dell'informazione e delle comunicazioni di massa, nel quale
l'esistenza di tali posizioni può alterare il libero formarsi
del consenso politico, minando alla base i meccanismi della
democrazia rappresentativa.
La presente proposta di legge intende, dunque, colmare una
profonda lacuna legislativa e adeguare l'ordinamento
dell'Italia a quello di altre grandi democrazie occidentali
che da tempo si sono dotate di norme e organismi capaci di
risolvere i casi di conflitto di interessi dei titolari di
cariche pubbliche. La proposta prevede l'istituzione di
un'Autorità garante che, svolgendo il proprio ruolo in
assoluta indipendenza di giudizio e valutazione, abbia il
compito di individuare le attività degli interessati
suscettibili di generare un conflitto di interessi e, laddove
necessario, il potere di intervenire efficacemente per
prevenire o sanare tale conflitto, con un insieme flessibile e
articolato di strumenti adottati caso per caso in relazione
alla natura delle attività dell'interessato.
La proposta di legge si ispira alle esperienze già
maturate in altri Paesi, e in primo luogo a quella degli Stati
Uniti d'America, che a un'etica pubblica particolarmente
attenta e severa con i casi di commistione di interesse
privato e ruolo pubblico, unisce norme e istituzioni che hanno
mostrato di sapere assicurare il conseguimento dell'obiettivo
di prevenire l'insorgenza del fenomeno.