XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2194
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge recante
l'istituzione ai un autonomo tribunale a Gaeta giace agli atti
del Parlamento sin dal 1984, presentata dall'allora deputato
Guido Bernardi e da altri dodici parlamentari appartenenti a
diversi partiti politici (atto Camera n. 1102, IX
legislatura). Da allora, in ciascuna legislatura, sono stati
presentati diversi progetti di legge, anche di iniziativa
regionale, tendenti allo stesso fine.
Con essi si intendeva venire incontro alle aspettative di
un largo movimento di opinione pubblica, culminato nelle
deliberazioni di tredici consigli comunali dell'area
sud-pontina e in quella della stessa amministrazione
provinciale, attivati e sensibilizzati dalla mozione (in data
27 marzo 1982) della classe giuridico-forense degli allora
mandamenti di Gaeta, Fondi e Minturno, e con il consenso,
largamente riportato dalla stampa, delle forze economiche e
sociali della zona. Da ultimo il consiglio comunale di Formia,
in data 5 settembre 2001, ha approvato una mozione ribadendo
nuovamente la necessità dell'istituzione del tribunale di
Gaeta, confermando l'urgenza crescente non solo della classe
forense, ma anche dei cittadini.
La popolazione residente ricadente nel circondario
dell'istituendo tribunale è di circa 150 mila abitanti. La
natura costiera e turistica di alcuni comuni interessati
(Minturno, Gaeta, Formia, Sperlonga, Ponza e Ventotene) e le
caratteristiche sia commerciali che produttive di altri (basti
pensare al solo mercato ortofrutticolo di Fondi), fanno sì che
nel circondario sviluppi i propri interessi una popolazione
doppia di quella residente, con evidenti ripercussioni sul
numero considerevole di rapporti (commerciali, contrattuali) e
conseguentemente sul numero dei contenziosi (civili, penali,
di lavoro). Le cause pendenti dinnanzi al tribunale di Latina
sono per oltre la metà riferibili a fatti e controversie
insorti nel territorio che si vorrebbe ricompreso nel
tribunale di Gaeta.
Va anche ricordato che la contiguità della provincia di
Latina con il territorio e gli interessi della provincia di
Caserta (ricadente nel circondario giudiziario confinante di
Santa Maria di Capua Vetere), comporta ripercussioni negative
rispetto all'ordine pubblico ed alla sicurezza dei cittadini e
delle strutture produttive. Nella relazione della Commissione
parlamentare antimafia espressamente dedicata a quest'area
geografica, si qualificava il territorio interessato come zona
"a rischio". Il relatore, senatore Calvi, raccomandava con
urgenza l'istituzione del tribunale nel sud pontino.
In coerenza con la crescente attenzione cui sono
sottoposte le attività illecite della zona, il Corpo di
guardia di finanza ha istituito una compagnia che copre tutto
il territorio ricadente nel circondario di Gaeta. E' stato
costituito un nuovo commissariato di polizia, pur se ancora
numericamente sottodimensionato, mentre in un rapporto della
Direzione investigativa antimafia, la città di Formia è stata
individuata come luogo di scambi illeciti in ambito di
criminalità organizzata. Infine vanno ricordati i diversi
procedimenti pendenti sia dinanzi alla sezione distaccata di
Gaeta, sia dinanzi la sede del tribunale a Latina, sia presso
altri tribunali, relativi a fatti penali (reati associativi,
traffici illeciti), anche di rilevanza nazionale, avvenuti
nell'ambito territoriale descritto. Pertanto vi è l'indubbia
necessità di una procura presente nel territorio, anche per
coordinare l'attività investigativa delle Forze
dell'ordine.
Altro impedimento grave per tutti gli operatori della zona
è la distanza chilometrica che separa il tribunale di Latina
da tutti i comuni che dovrebbero ricadere nel circondario di
Gaeta. Si va da un minimo di 60 chilometri per il comune di
Monte San Biagio a 90 chilometri per i comuni di Castelforte e
Santi Cosma e Damiano, che addirittura sono più vicini al
tribunale di Santa Maria di Capua Vetere. Non può essere
sottaciuto il fatto che recentemente sono stati istituiti
alcuni tribunali con circondario assai limitato (ad esempio
Gela comprende tre soli comuni, per 130 mila abitanti) e
analoghe considerazioni valgono per l'istituzione, in
Campania, dei tribunali di Nola e di Torre Annunziata, sia
pure per zone ad "alto rischio". Tuttavia anche Prato ha da
poco il suo tribunale, con un circondario di soli otto comuni
e senza che vi siano problemi connessi alla criminalità
organizzata.
Tale situazione è inoltre penalizzante anche per le altre
figure che ruotano attorno ai procedimenti giudiziari, quali
avvocati, testimoni, cittadini, agenti ed ufficiali di polizia
giudiziaria. Questo pregiudizio, assai grave nei procedimenti
penali per la presenza di fasi ultronee al giudizio (indagini,
udienza preliminare, udienze camerali, oltre ai non
preventivabili rinvii), si avverte anche nei procedimenti in
materia di lavoro, totalmente trasferiti a Latina per effetto
della legislazione istitutiva del giudice unico (decreto
legislativo n. 51 del 1998), nonché per la sezione
fallimentare e commerciale, per la sezione di volontaria
giurisdizione e per la sezione civile, presso la quale,
malgrado la modifica attuata con il giudice monocratico, vanno
trattate molte e rilevanti cause civili soggette a termini
processuali decadenziali.
Infine va ricordato che è in corso di completamento la
struttura edilizia che dovrebbe ospitare la sezione distaccata
di Gaeta del tribunale di Latina. Qualora venisse prevista in
tempi brevi l'istituzione di autonomi uffici giudiziari,
potrebbe promuoversi presso il comune la richiesta di una
variante ad ampliamento dell'opera in corso di realizzazione,
variante per la quale sono già disponibili le aree necessarie.
Insomma, il neo tribunale potrebbe avere anche una sede nuova
e funzionale alle esigenze. Un accantonamento destinato allo
scopo è stato previsto nella tabella A della legge finanziaria
per l'anno 2002 (legge n. 448 del 2001). Ad esso fa capo la
clausola di copertura della presente proposta di legge, della
quale si richiede pertanto la sollecita approvazione.