XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2186




        Onorevoli Colleghi! - Desideriamo richiamare la vostra attenzione su una questione concernente il Corpo militare della Croce Rossa italiana, che è a tutti gli effetti un Corpo ausiliario delle nostre Forze armate, tanto da possedere persino una sua bandiera di guerra.
        Il suddetto Corpo ed i suoi appartenenti si sono distinti per la dedizione e l'efficacia con cui hanno saputo svolgere i loro delicati compiti umanitari sin dalla loro apparizione nel corso della prima grande guerra e ancor più nei terribili anni del secondo conflitto mondiale.
        Successivamente, il Corpo militare della Croce Rossa italiana ha preso parte ad importanti missioni internazionali di aiuto a popolazioni colpite e danneggiate da eventi bellici e gravi calamità, fra cui spiccano quelle condotte in Corea, in Turchia, in Libano, in Albania, nella ex Jugoslavia oltre che in numerosi Paesi africani.
        Oltre a ciò va fortemente sottolineato il fatto che i militari della Croce Rossa italiana intervengono direttamente e con i loro mezzi sanitari per prestare soccorso ed alleviare la situazione dei cittadini italiani colpiti da calamità naturali in ogni parte del territorio nazionale, meritandosi ovunque il consenso, la stima e la riconoscenza delle popolazioni coinvolte.
        Attualmente i membri di questa gloriosa istituzione, pur conservando intatti l'amor patrio e la generosità che, da sempre, li contraddistinguono, si sono sentiti poco considerati a causa del fatto che il Corpo d'appartenenza è praticamente l'unico a cui non è concessa l'applicazione del ruolo d'onore.
        Tale applicazione, infatti, concessa inizialmente soltanto ad ufficiali, sottufficiali e truppa dell'Esercito, dell'Areonautica militare, della Marina militare e all'Arma dei carabinieri, è stata poi giustamente estesa anche alla polizia di Stato, al Corpo della Guardia di finanza, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e finanche agli assistenti spirituali delle Forze armate (cappellani militari).
        Ciò precisato, crediamo che sia evidente a tutti la discriminazione che il Corpo militare della Croce Rossa italiana sta effettivamente subendo.
        Tutto questo è, per certi versi, addirittura paradossale, se si pensa al fatto che gli interventi di peace-keeping sembrano oggi essere divenuti una delle principali funzioni degli eserciti (soprattutto nelle nazioni più evolute) e che, nel corso di tali azioni, il ruolo dei reparti sanitari diviene vieppiù cruciale.




Frontespizio Testo articoli