XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2183
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende adeguare l'accesso alla magistratura e il successivo
accesso alle funzioni requirenti alle esigenze di
professionalità richieste ai magistrati dalla società moderna.
A tale fine essa prevede che il candidato al concorso per
l'accesso alla magistratura abbia svolto pratica forense
presso un avvocato abilitato al patrocinio presso le
giurisdizioni superiori. E' infatti necessario evitare che un
giovane appena laureato e, quindi, privo di ogni esperienza,
acceda, sulla base del solo esame teorico, alla magistratura.
A tale fine non è sufficiente il tirocinio previsto per gli
uditori giudiziari, oggi sostanzialmente ridotto a soli sei
mesi. Pare invece necessaria la preventiva conoscenza di fatti
giudiziari quale può essere quella acquisibile presso un
affermato studio professionale.
La proposta modifica inoltre l'assegnazione alle funzioni
requirenti. La struttura dell'attuale processo penale, la
direzione delle indagini attribuita al pubblico ministero, la
stessa dialettica processuale, richiedono una spiccata
professionalità. A tale fine, oltre ad un più attento vaglio
da parte del Consiglio superiore della magistratura, la
proposta prevede che il magistrato compia all'inizio della
carriera la scelta delle funzioni che intende svolgere e che
tale scelta sia non più modificabile. Tale scelta richiede,
proprio affinché il futuro pubblico ministero abbia acquisito
il massimo dell'esperienza e dell'equilibrio, che il passaggio
alle funzioni requirenti avvenga dopo una pluriennale
esperienza nell'esercizio della funzione giudicante.
E' conseguente l'abrogazione della norma (articolo 191
dell'ordinamento giudiziario, approvato con regio decreto 30
gennaio 1941, n. 12) che oggi regola la valutazione
dell'anzianità nel passaggio dalle funzioni requirenti alle
funzioni giudicanti nonché l'introduzione di una norma
transitoria riguardante i magistrati che oggi svolgano
funzioni requirenti ai quali non può essere negato
radicalmente e di colpo il passaggio alle altre funzioni.