XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2142




        Onorevoli Colleghi! - Il Consiglio della Federazione internazionale dello sci, riunito a Melbourne, in Australia, ha scelto l'Alta Valtellina come organizzatore dei campionati mondiali di sci alpino del 2005.
        La regione Lombardia e la Valtellina hanno visto tale evento non solo come un'occasione sportiva, ma anche e soprattutto come un'ulteriore possibilità di crescita dell'area dal punto di vista infrastrutturale, turistico e d'immagine.
        Bormio, Santa Caterina, Livigno e tutta l'alta Valtellina sono località che si dedicano all'agonismo da anni, dimostrando una cultura sportiva e una passione per lo sport fortemente radicate nei cittadini. I mondiali di sci del 1985 sono stati il trampolino di lancio di quest'area che ha dimostrato da quel momento di poter dedicare molto alla crescita degli sport invernali, difendendo parallelamente, con grande attenzione e rispetto, le proprie ricchezze naturali e le risorse ambientali e paesaggistiche, mete turistiche italiane e internazionali sin dall'istituzione del Parco naturale dello Stelvio nel 1935.
        Per la migliore riuscita del progetto sportivo si stanno già impegnando tutte le realtà locali, regione, provincia, comuni, comunità montana e anche privati sponsorizzatori, che con tutte le risorse disponibili appoggiano l'organizzazione dell'evento.
        Durante l'esame della legge finanziaria per il 2002, il Parlamento ha approvato un emendamento del relatore che, accogliendo una serie di emendamenti di analogo contenuto d'iniziativa parlamentare, prevede l'accantonamento di apposite risorse finanziarie per le opere infrastrutturali funzionali ai campionati mondiali di sci, nell'ambito del fondo speciale di conto capitale del Ministero dell'economia e delle finanze. Con tale intervento si è voluto incrementare le risorse attualmente disponibili per la viabilità della zona, tenuto conto delle carenze infrastrutturali dell'intera provincia di Sondrio.
        Infatti, a fronte di una moderna ed efficientissima rete di impianti sportivi, la Valtellina è penalizzata da una viabilità assolutamente inadeguata e dalla mancanza di vie di comunicazione con i territori oltreconfine e con la rete autostradale nazionale e europea. La rete viaria è ancora quella derivante dall'impianto realizzato dagli imperatori austriaci. Sia la strada statale n. 36 che la strada statale n. 38 raggiungono il collasso con gli incrementi del traffico dei fine settimana e si dimostrano nettamente insufficienti a sopportare le punte di traffico conseguenti allo svolgimento di un evento sportivo così importante come quello dei mondiali di sci.
        A fronte di una spesa complessiva di circa 1.200 miliardi di lire occorrenti per la revisione generale della rete viaria, la regione Lombardia e l'ANAS hanno già sottoscritto una convenzione, il 14 ottobre 1997, impegnando 158 miliardi delle disponibilità della legge per la Valtellina (n. 102 del 1990) per i problemi viari più emergenti delle strade statali nn. 36 e 38. La regione Lombardia ha già appaltato le progettazioni esecutive per le varianti alle strade statali nn. 36 e 38, ma le risorse attualmente disponibili sono nettamente insufficienti a risolvere con tempestività i punti critici della rete stradale in questione, entro i termini previsti per l'appuntamento sportivo.
        Infatti, nell'ambito dei programmi regionali relativi alle opere di grande urgenza sono state inserite le opere viarie connesse all'accessibilità della Valtellina per i campionati mondiali di sci, ed in particolare la tangenziale di Sondrio, la variante di Morbegno (Fuentes-Morbegno) e la variante di Valchiavenna 1^ lotto, per un costo totale di 320,875 milioni di euro. La regione Lombardia ha già assicurato la somma di 60,322 milioni di euro, mentre manca una cifra considerevole di 260,553 milioni di euro, alla quale dovrebbe far fronte l'intervento statale.
        La presente proposta di legge intende utilizzare concretamente i fondi statali accantonati dalla legge finanziaria 2002 per le opere infrastrutturali della Valtellina, assicurando tali ulteriori risorse fondamentali per la realizzazione degli interventi più urgenti e più critici della viabilità. Si auspica che in tal modo si potrà permettere un tranquillo ed efficiente svolgimento delle manifestazioni sciistiche del 2005, riconoscendo che l'evento sportivo dei campionati mondiali avrà senz'altro un rilevante impatto su tutta la zona, inciderà profondamente sul futuro sviluppo dei territori interessati e creerà ripercussioni positive sull'intero sistema economico locale.




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