XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2138
Onorevoli Colleghi! - L'esigenza sottesa al presente
provvedimento è chiara, come è evidente l'obiettivo che lo
stesso persegue.
In altri termini, in una prospettiva adeguatrice, rispetto
a quelli che sono gli standard di trattamento di coloro
che sono coinvolti dall'amministrazione della giustizia nei
Paesi a consolidata tradizione democratica, la delega punta
alla creazione presso ciascun ufficio giudiziario della
Repubblica, di una apposita struttura che si curi di chi -
pure non essendo parte in causa - ha l'obbligo di intervento
nella procedura.
Il riferimento precipuo è ai testimoni e ai giurati.
Ed infatti: se non pare contestabile che i modi, le forme
e i tempi di esercizio della giurisdizione siano indicativi di
come - in un determinato Stato - è concepito il rapporto tra
l'autorità e il cittadino, è parimenti indiscutibile che, ove
non si assicuri una partecipazione priva di condizionamenti
ambientali di chi è persona informata sui fatti determinanti
ai fini della decisione, ovvero è chiamato a contribuire alla
formazione della pronuncia giudiziale, ben potrebbe affermarsi
che l'esercizio della giurisdizione è viziato sin dalle sue
fondamenta.
Orbene, partendo da questa considerazione, e cioè
dall'esigenza che chi è chiamato a contribuire al corso della
giustizia, debba farlo in un ambiente non ostile, ma sereno, è
opportuno, con un approccio gradualista, l'assunzione da parte
del Governo di un preciso impegno.
L'indifferibilità e, quindi, l'urgenza del provvedimento
si colgono qualora - senza alcun condizionamento di tipo
ideologico - si abbia a mente quanto quotidianamente accade,
soprattutto nelle corti minori, ridotte, senza tema di
esagerazione, a piazze di mercato, più che a luoghi ove la
giustizia è amministrata; si aggiunga, poi, che il bisogno di
predisporre misure idonee, affinché il teste o il giurato non
patisca alcun condizionamento di sorta dall'ambiente
circostante nell'espletamento delle sue funzioni, è tanto più
forte in ambito processual-penalistico, dove è in questione la
libertà individuale.