XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2127
Onorevoli Colleghi! - L'ampio dibattito che si è venuto
svolgendo nel corso di questi ultimi anni, i numerosi progetti
di legge presentati nella scorsa legislatura e ripresentati in
quella attuale in merito all'apertura di nuove case da gioco
sul territorio nazionale denotano un lento ma chiaro
cambiamento di opinione rispetto a tale problema.
E' diventata sempre più utopistica e fuori da ogni realtà
la pretesa di interdire ai cittadini italiani la possibilità
di praticare il cosiddetto "gioco d'azzardo": se non si trova
posto nelle quattro case da gioco autorizzate nel nostro Paese
(Venezia, San Remo, Campione d'Italia e Saint Vincent) ove lo
desiderino, si recano con facilità ancora maggiore di oggi in
qualsiasi località all'estero (Slovenia, l'ultimo paradiso che
ha aperto le sue frontiere a migliaia di italiani).
E' inutile ricordare che il gioco d'azzardo clandestino è
una delle principali attività della criminalità organizzata
quale fonte di finanziamento e strumento di riciclaggio di
denaro proveniente da attività illecite e comporta gravi
rischi per tutti coloro che lo praticano, senza avere alcuna
garanzia.
D'altronde, le remore morali che fino ad oggi hanno
impedito una liberalizzazione del gioco d'azzardo sembrano
dover cadere, poiché in tutti i modi oggi viene pubblicizzato
dai mass-media l'accesso al "guadagno facile"; né deve
scandalizzare che lo Stato o le istituzioni pubbliche possano
ricavare benefìci per il gioco dei cittadini, visto che, da
sempre, sono consentiti lotto, lotterie, concorsi a schede, i
cui proventi vengono in gran parte incassati dallo Stato e che
tale tendenza ha, con il passare degli anni, subito una
accelerazione notevole, causando l'autorizzazione e il
proliferare di nuove lotterie nazionali.
E' diffusissimo da parte degli italiani il ricorso a sale
da gioco collocate in Paesi vicini, come Francia, Montecarlo,
Svizzera, Germania, Austria, con conseguente notevole
esportazione di valuta italiana.
L'apertura delle frontiere in Europa ha reso ancor più
facile lo spostamento di cittadini nel continente ed il
movimento di capitali attraverso i confini. Resta, inoltre, da
rimarcare che il denaro portato e speso nei casinò oltre
confine va ad arricchire ed a potenziare località turistiche
straniere, con danno evidente dei centri turistici nostrani,
che non hanno fonti di approvvigionamento di valuta da
tradurre in strutture turistiche. Tra le ragioni del
decadimento turistico in Italia va posta anche questa
situazione, specie nelle aree di antica tradizione turistica
legate strettamente a fatti climatici o paesaggistici.
Il rapporto tra la crescita del turismo internazionale e
l'andamento della domanda turistica in Italia risulta
inversamente proporzionale: mentre il turismo mondiale risulta
il settore economico maggiormente in espansione, l'Italia sta
perdendo quota come destinazione dei turisti europei.
La forte crisi economica e recessiva che colpisce
soprattutto la Lombardia quale realtà industriale e che
colpisce direttamente l'occupazione avrebbe potuto trovare, in
parte, sfogo ed assorbimento se ci fosse stato un forte
programma turistico.
In considerazione del fatto che le quattro antiche case da
gioco esistenti in Italia, complessivamente, rendono un utile
annuale di svariate decine di miliardi di lire, occupando
centinaia di dipendenti, con la presente proposta di legge si
propone l'apertura delle case da gioco di San Pellegrino Terme
e Gardone Riviera, peraltro già sedi di antichi
casinò.
San Pellegrino Terme ha un'importanza notevole dal punto
di vista turistico-termale e si intende, con la presente
proposta di legge, non solo perseguire in maniera adeguata
l'incentivazione della stazione, valorizzando le misure
idrotermali del suo territorio, ma, essendo la zona limitrofa
sede di numerose stazioni turistiche invernali, si intende
permettere anche nella stagione che va dal 1^ aprile al 30
settembre, la continuità di presenze turistiche, quindi la
stabilità del posto per i lavoratori, che a tutt'oggi
risultano per la maggior parte stagionali.
Per quanto concerne Gardone Riviera, situato sul Lago di
Garda, da sempre meta di turisti per la maggior parte
provenienti dall'area austro-tedesca, si intende, con la
presente proposta di legge, non solo mantenere e recuperare la
presenza straniera nella zona, ma permettere anche nella
stagione che va dal 1^ ottobre al 31 marzo la continuità di
presenze turistiche e lavorative come per la precedente
stazione. Si ricorda che a Gardone Riviera ha sede il
Vittoriale degli Italiani visitato da circa 200.000 persone
all'anno e che la località gardesana è famosa per il suo clima
temperato nel periodo invernale.
Va, infine, sottolineato che, oltre a stimolare flussi
turistici, l'autorizzazione all'apertura delle suddette case
da gioco consente di reperire risorse che gli enti locali
interessati possono destinare ad investimenti. Per questi
motivi e per quelli precedentemente elencati si chiede alla
Camera dei deputati di esaminare ed approvare celermente la
presente proposta di legge.