XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2092
Onorevoli Colleghi! - La giustizia civile in Italia
versa in una situazione drammatica, malgrado la limitata,
ancorché significativa, inversione di tendenza rispetto agli
anni precedenti, conseguente all'attività del giudice di pace,
alla riforma del giudice unico di primo grado e alle sezioni
stralcio per l'arretrato civile.
Le cause civili pendenti, sebbene in controtendenza
rispetto al passato, sono oltre 3 milioni, come ha rilevato il
procuratore generale della Corte di cassazione nella relazione
di inaugurazione dell'anno giudiziario 2001: molte di queste
durano da anni se non da decenni.
Alla lentezza della nostra giustizia civile si aggiunge,
tra l'altro, l'inadeguatezza di alcune disposizioni del codice
di procedura civile, come quelle che concernono il processo
esecutivo immobiliare: ne consegue che, anche quando
finalmente vi è stata una sentenza, è sempre più difficile
darne esecuzione.
La necessità di apportare modifiche alla materia era stata
già sollevata da alcune proposte di legge nella scorsa
legislatura.
In particolare, la proposta di legge di cui era primo
firmatario l'onorevole Parrelli aveva trovato un consenso
assai diffuso e, il 13 dicembre 2000, era stata approvata, con
alcune modifiche rispetto al testo iniziale, dalla Commissione
giustizia della Camera dei deputati in sede legislativa.
Purtroppo non è stata approvata in via definitiva.
Si ritiene opportuno riproporre all'attenzione del
Parlamento il testo approvato dalla Commissione giustizia
nella scorsa legislatura (atto Senato n. 4929, XIII
legislatura) al fine di introdurre un meccanismo che renda più
celere e meno "farraginosa" l'esecuzione immobiliare per
evitare che - dopo il già eccessivamente lungo tempo per
ottenere una decisione giurisdizionale - tale decisione
rimanga di fatto sulla carta e chi ha avuto il riconoscimento
di un diritto o di un risarcimento del danno, non riesca a far
sì che questo gli venga riconosciuto in concreto anche a causa
dei tempi lunghi che le attuali norme richiedono per
l'espropriazione immobiliare.
La proposta di legge intende far compiere un passo avanti
rispetto a una problematica che è senza dubbio uno dei motivi
della crescente sfiducia dei cittadini nei confronti del
nostro "sistema giustizia".