XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2073




        Onorevoli Colleghi! - La città di Venosa è un esempio straordinario di quanto sia ricco di testimonianze archeologiche, storiche e artistiche il nostro Paese, ma anche di quanto sia urgente valorizzare tali risorse.
        Venosa è nota non soltanto per aver dato i natali al poeta latino Orazio, al musicista Carlo Gesualdo, al giurista e letterato Giovan Battista De Luca, al poeta Luigi Tansillo.
        La città di Venosa registra la presenza dei Romani a partire dal 291 avanti Cristo.
        Dal 70 dopo Cristo vi si riscontra un insediamento ebraico. E' appena il caso di ricordare che Federico II contribuì non poco a rendere importante la città di Venosa, tanto da farne appannaggio esclusivo della corona.
        Successivamente gli Angioini reinfeudarono Venosa e diedero nuovo impulso all'urbanistica della città: testimonianza di rilievo è il castello di Pirro Del Balzo, oggi utilizzato in parte come museo archeologico nazionale.
        Di sicuro interesse e valore storico è il parco archeologico, che comprende, tra l'altro, la domus, le terme, l'anfiteatro, ma anche le catacombe ebraiche ed un sito paleolitico.
        Numerose sono le emergenze architettoniche, costituite da numerosi palazzi e da bellissime fontane.
        Queste in estrema sintesi sono le ragioni principali che giustificano l'approvazione di una specifica legge per valorizzare il vasto patrimonio culturale della città e farne un sicuro punto di riferimento per gli studiosi, nonché per i visitatori, che già oggi vi giungono da ogni parte del mondo.
        Da tempo, grazie all'intelligente iniziativa della preside, professoressa Rosa Torciano, e dei docenti del liceo classico "Quinto Orazio Flacco" si svolge ogni anno il Certamen Horatianum, che attrae studenti partecipanti provenienti da diverse città italiane ed europee.
        La proposta di legge è molto semplice: si compone di nove articoli.
        Nel primo si riconosce al comune di Venosa la qualifica di città d'arte; nel secondo si individuano gli obiettivi, che sulla base di uno specifico piano, si intendono perseguire e la conferenza di servizio come lo strumento più idoneo per raggiungerli.
        L'articolo 3 prevede la istituzione di un fondo speciale nel quale confluiscano le varie fonti finanziarie.
        L'articolo 4 istituisce una lotteria nazionale abbinata all'evento del Certamen Horatianum. Gli articoli 5, 6 e 7 stabiliscono norme relative ai contributi e alle elargizioni.




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