XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2041




        Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, si prevede che nelle scuole di ogni ordine e grado di norma, nelle giornate di sabato non si tengano attività scolastiche, fermo restando il monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.
        Si tratta di un provvedimento che vuole andare incontro alle esigenze delle famiglie, in coincidenza con il riposo lavorativo dei suoi componenti adulti e con il week-end di svago e di vacanza che caratterizzano i ritmi tradizionali della famiglia media.
        Il provvedimento, infatti, si propone di favorire l'unità del nucleo familiare e la possibilità di potere programmare periodi anche brevi di tempo libero e lo "stare insieme" di genitori e figli, diventato ormai un "bene immateriale" che va tutelato e valorizzato.
        Il riposo scolastico nei pre-festivi settimanali in realtà viene osservato, autonomamente, da un certo numero di istituzioni scolastiche. Si tratta, tuttavia, di una minoranza e l'iniziativa legislativa intende dettare un orientamento generale che in questo caso appare oltremodo opportuno.
        In un articolo dal titolo "Basta scuola al sabato" ("Venerdì" de La Repubblica, 9 novembre 2001), Piero Ottone scrive: "Ormai il sabato libero è universale. Meno che a scuola. In molte scuole d'Italia, i ragazzini devono mettere in spalla quell'enorme fardello di libri e di quaderni anche il sesto giorno della settimana e avviarsi ai sudati studi lasciando a casa la famiglia libera e spensierata. Secondo me questo è un errore per varie ragioni. La più ovvia è che sarebbe preferibile un'assonanza fra il ritmo di vita dei grandi e quello dei giovani; tanto più che i genitori, per i loro impegni di lavoro, stanno sempre meno con i figli, e se si vedessero per lo meno alla fine della settimana non sarebbe male né per gli uni e né per gli altri".
        E' un'opinione autorevole che proviene da un commentatore di sensibilità e idee molto diverse dalla nostra e che pure converge con le motivazioni profonde della presente proposta di legge.
        Affidiamo pertanto al sereno esame del Parlamento una mini-riforma, priva di oneri finanziari, il cui contenuto può trovare una convergenza positiva tra le forze politiche.




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