XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2008
Onorevoli Colleghi! - Lo Stato italiano vuol essere a
tutti gli effetti uno Stato laico, cioè uno Stato che non
privilegia una particolare religione e che, nel contempo,
valorizza la diversità delle differenti credenze religiose, ma
anche delle convinzioni non religiose. Del resto, i principali
documenti internazionali sulla tutela dei diritti dell'uomo
(Dichiarazione universale, Convenzione europea e Carta europea
dei diritti) citano congiuntamente la libertà religiosa, di
pensiero e di coscienza come tre aspetti del medesimo diritto.
Si ricomprendono quindi nel diritto in questione anche "le
pratiche e l'osservanza dei riti" rispetto al proprio "credo",
termine, quest'ultimo, che si riferisce anche a quelle
credenze non religiose "che abbiano un certo grado di forza,
di serietà, di coerenza e di importanza" (Corte europea dei
diritti dell'uomo, sentenza Campbell e Cosans contro Regno
Unito, 25 febbraio 1982).
A ciò si aggiunge evidentemente il fatto che il principio
di uguaglianza, di non discriminazione dei cittadini, per il
singolo e per i suoi congiunti, deve valere anche nel momento
della morte. Per questo, a seguito delle profonde
trasformazioni culturali del nostro Paese, ormai da tempo
molti cittadini fanno rilevare l'esigenza di poter disporre di
spazi dedicati all'accoglimento di salme di persone che in
vita avevano espresso il desiderio di ricevere un funerale
laico. Problemi analoghi si pongono anche per aderenti a
confessioni minoritarie che in molti comuni non dispongono di
locali adatti per le proprie celebrazioni funerarie.
Sempre più spesso, in particolare nel caso di morte presso
il proprio domicilio, l'abitazione non è luogo adatto allo
svolgimento delle esequie e all'espressione del cordoglio da
parte di tutti coloro che intendano prendervi parte.
Mentre nel caso della funzione celebrata in Chiesa,
quest'ultima costituisce un luogo di incontro in grado di
accogliere quanti desiderino parteciparvi, non è offerta la
medesima opportunità a coloro che abbiano disposto per un
funerale non religioso o di una confessione religiosa
minoritaria.
Poiché invece tale esigenza assume sempre maggior rilievo,
si ritiene doveroso contemplare spazi idonei per garantire una
dignitosa celebrazione dell'evento luttuoso anche per i
cittadini che in vita hanno scelto tale tipo di esequie e per
i loro familiari.
Simili luoghi - che con la presente proposta di legge
denominiamo "case funerarie" - dovranno essere realizzati dai
comuni in spazi da essi individuati, eventualmente anche
all'interno dei cimiteri, in maniera da consentire tempi e
modalità di svolgimento delle esequie che garantiscano il
rispetto delle volontà del defunto e dei loro familiari,
nonché il dovuto decoro nella celebrazione del rito.