XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1970
Onorevoli Colleghi! - L'errata interpretazione delle
normativa internazionale concernente le assicurazioni sociali
ha dato origine ad una indebita erogazione di migliaia di
pensioni a cittadini croati e sloveni. Infatti, sulla base
delle disposizioni di cui al numero 2) del primo paragrafo
dell'articolo 8 dell'Accordo tra l'Italia e la Jugoslavia per
il regolamento definitivo di tutte le obbligazioni reciproche
di carattere economico e finanziario derivanti dal Trattato di
pace e dagli Accordi successivi, concluso a Belgrado il 18
dicembre 1954, reso esecutivo, unitamente al relativo "Scambio
di Note", ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
11 marzo 1955, n. 210, e di cui al paragrafo 3 dell'articolo 2
della Convenzione tra l'Italia e la Jugoslavia in materia di
assicurazioni sociali, conclusa in Roma il 14 novembre 1957, e
resa esecutiva ai sensi della legge 11 giugno 1960, n. 885,
l'INPS ha erogato circa 40.000 pensioni in convenzione
italo-jugoslava a favore di cittadini jugoslavi gią abitanti
in territori ceduti dall'Italia alla Jugoslavia in forza del
Trattato di pace, sulla base del periodo del servizio militare
prestato nell'esercito italiano anteriormente al 1^ maggio
1945.
Sembra il caso di osservare che l'estensione in forma
analogica della normativa comunitaria ai cittadini jugoslavi,
operata dall'INPS su istruzioni ricevute dal Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, deve ritenersi non conforme
ai princģpi ispiratori del decreto del Presidente della
Repubblica 11 marzo 1955, n. 210, e della stessa Convenzione
Italo-Jugoslava che, fra l'altro, al paragrafo 3 dell'articolo
2 vietava espressamente la possibilitą di tale estensione.
La ratio legis dell'accordo italo-jugoslavo per il
regolamento definitivo di tutte le obbligazioni reciproche di
cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 210 del 1955
e del relativo "Scambio di Note", era quella di separare i
diritti dei cittadini italiani da quelli dei cittadini
jugoslavi in base alla cittadinanza acquisita alla data del 16
settembre 1947, in maniera che lo Stato italiano prendesse a
carico i cittadini italiani e lo Stato jugoslavo i cittadini
jugoslavi, divisione che, tra l'altro, ha operato anche per i
diritti previdenziali dei dipendenti pubblici.
L'inesatta interpretazione e, quindi, applicazione delle
norme citate ha portato ad un gravoso spreco di denaro
pubblico e ha determinato una notevole ingiustizia nei
confronti dei lavoratori italiani che si vedono negare
l'integrazione al minimo a causa di leggi create e introdotte
al solo scopo di coprire uno scandalo che ormai si verifica da
anni.
Questa proposta di legge ha come scopo di fornire
finalmente una corretta interpretazione per l'applicazione
della Convenzione italo-jugoslava.