XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1953
Onorevoli Colleghi! - L'esigenza avvertita di un
radicale cambiamento di rotta nel variegato e complesso mondo
dell'aviazione civile italiana si impone con una accelarazione
che gli eventi di questi ultimi giorni hanno ulteriormente
evidenziato.
L'opinione pubblica ha avvertito che, aldilà dei
tecnicismi e dei formalismi giuridici, il sistema vive una
sorta di parcellizzazione delle competenze e delle conseguenti
responsabilità che si sostanziano in una
deresponsabilizzazione generale. Il cammino di riforma
dell'aviazione civile nel nostro Paese non parte però da zero.
Il settore in questi ultimi anni ha vissuto profonde
trasformazioni: è nato l'Ente nazionale per l'aviazione civile
(ENAC), le gestioni parziali e precarie degli aeroporti sono
avviate a divenire "totali", con un massiccio ingresso dei
privati nelle relative società, sono intervenuti la
liberalizzazione comunitaria, la trasformazione dell'Ente
nazionale di assistenza al volo (ENAV) in società per azioni,
l'adozione della carta dei servizi del passeggero, l'ingresso
di nuovi operatori tra i vettori aerei ed altri interventi.
Interventi, tutti, che hanno fatto recuperare al nostro Paese
parte di quel ritardo storico accumulato negli ultimi anni
rispetto ai principali Paesi europei.
L'esperienza ha però dimostrato che l'iter
legislativo di messa a regime di questo sistema ha incontrato
ostacoli e ritardi, non è riuscito, in buona sostanza, a
decollare. In questi anni non sono stati sufficienti circolari
applicative, regolamenti e norme interpretative, per mettere a
regime un sistema che nel suo disegno strutturale era
chiaro.
C'è la necessità ed urgenza di semplificare il sistema
proprio per garantire una unicità di indirizzo e di
conseguente controllo.
La proposta di legge intende istituire un'autorità unica
per il controllo del trasporto aereo nel nostro Paese,
sull'esempio di quella che governa gli aeroporti britannici.
Una autorità che raggruppa personale e competenze degli enti
già esistenti: ENAC, Direzione generale della navigazione
aerea del Dipartimento per la navigazione e il trasporto
marittimo e aereo del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e Assoclearance, ed alcune funzioni dell'ENAV
Spa.
Il nuovo ente, l'Autorità italiana per l'aviazione civile
(AIAC), avrà la forma di ente pubblico non economico e sarà
sottoposto alla vigilanza del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti che ne stabilirà gli indirizzi politici.
L'AIAC subentra in tutte le funzioni e competenze
dell'ENAC, della citata Direzione generale della navigazione
aerea, nonché nelle funzioni di controllo e monitoraggio
dell'attuazione dei contratti di programma e di servizio
dell'ENAV Spa. Lo stesso ENAV, entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della legge, è tenuto a provvedere al
rinnovo dei suoi organi.
Saranno compiti dell'AIAC la certificazione e il controllo
degli impianti per l'assistenza al volo, compresi quelli per
la navigazione satellitare, delle organizzazioni interessate
alla costruzione, alla gestione ed alla operatività degli
impianti nonché del relativo personale addetto.
Sono previsti come organi delle società il presidente, il
consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori dei
conti ed il direttore generale.
L'AIAC è sottoposto al controllo della Corte dei conti con
le modalità stabilite dalla legge n. 259 del 1958. Deve
dotarsi di uno statuto e di un regolamento di organizzazione
che devono prevedere, tra l'altro, l'istituzione di un
comitato consultivo tecnico-economico e giuridico per la
valutazione tecnica delle materie di sua competenza e di un
comitato consultivo degli operatori e degli utenti per la
formulazione di proposte e pareri. Per quanto attiene al
personale, l'AIAC succede nei rapporti di lavoro con i
dipendenti dell'ENAC e, su richiesta degli interessati, con i
dipendenti della Direzione generale della navigazione aerea
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il
rapporto di lavoro è regolato dal contratto collettivo
nazionale di lavoro, ai sensi del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165.
Se la presente proposta di legge sarà approvata, sarà
impressa un'accelerazione per adeguare il nostro Paese ai
partner europei in un sistema di importanza fondamentale
e strategica, qual è quello del trasporto aereo e della
relativa sicurezza.