XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1941
Onorevoli Colleghi! - La popolazione della provincia di
Caserta ammonta a circa novecentomila abitanti, oltre ad un
imprecisato numero di cittadini di Paesi extracomunitari che
vi transitano e soggiornano indipendentemente dalle normative
in materia di immigrazione. Da oltre dieci anni con diverse
proposte di legge è all'ordine del giorno il tema di una più
razionale organizzazione delle diverse giurisdizioni e del
potenziamento e della riorganizzazione dell'amministrazione
della giustizia nella provincia di Caserta, detta Terra di
lavoro, oggi servita dal solo tribunale di Santa Maria Capua
Vetere e dalla sua procura della Repubblica.
In sostanza, tutta la provincia casertana, formata da
oltre cento comuni con 2639 chilometri quadrati di territorio,
ricade sotto un'unica giurisdizione, quella che fa capo al
tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta, con tutta
evidenza, di una situazione non adeguata ai tempi, figlia di
un assetto delle circoscrizioni giudiziarie che risale ad
oltre cinquant'anni orsono e che certamente condiziona in
maniera fortemente negativa la corretta amministrazione della
giustizia nel casertano, zona che, come appare evidente, oltre
ad una forte densità abitativa è, purtroppo, afflitta da un
grave fenomeno di criminalità comune ed organizzata, come è
ben documentato anche dall'annuale rapporto del Ministro
dell'interno (settembre 2001), che ben difficilmente può
essere affrontato con efficienza nell'attuale situazione. Il
cumulo di lavoro che ricade sul tribunale di Santa Maria Capua
Vetere, infatti, rende pressoché impossibile un rapido ed
efficiente intervento nella lotta contro la criminalità
organizzata sia per i tempi necessari alla valutazione del
cospicuo materiale prodotto dalle diverse autorità inquirenti
e sia per i tempi necessari alla celebrazione dei processi,
quando non si incorre nella decorrenza dei termini e nelle
prescrizioni previste dalla legge, senza tenere conto dei
tempi lentissimi con i quali è, oggi, ordinariamente
amministrata la giustizia civile. A ciò si aggiunga una
considerazione sulla insufficienza delle strutture edilizie al
servizio dell'attuale unico tribunale di Santa Maria Capua
Vetere che ha reso necessario, recentemente, l'affitto di un
intero palazzo costruito per civili abitazioni, con fitto
novennale di circa 3 milioni e 115 mila euro. Oggi, dunque, la
giustizia in Terra di lavoro viene amministrata in
appartamenti ad uso familiare! Da quanto detto emerge
chiaramente la improcrastinabile necessità di una
riorganizzazione della giurisdizione nella provincia di
Caserta, con l'istituzione di almeno un altro tribunale che
avvicini il rapporto tribunale-abitanti al valore di circa
1/400.000, oggi considerato ideale in dottrina.
Con la presente proposta di legge si viene, oltretutto, a
sanare un'antica anomalia che vede la città di Caserta unico
capoluogo di provincia d'Italia senza un proprio tribunale.
L'istituzione del tribunale di Caserta, ovviamente, non
comporta l'abolizione di quello di Santa Maria Capua Vetere, e
d'altra parte in Italia esistono moltissimi circondari di
tribunali con popolazioni inferiori a quelle delle due che si
creerebbero in Terra di lavoro. Gioverà ricordare, inoltre,
che in Italia molte sono le province con più di un tribunale
e, nella sola regione Campania, oltre ai diversi tribunali
presenti nell'area metropolitana di Napoli ne insistono tre in
provincia di Avellino e quattro in provincia di Salerno.
Il nuovo tribunale di Caserta, infine, non comporterà
costi aggiuntivi per l'amministrazione, dato che esso
assorbirà l'attuale dotazione esistente in provincia e, per la
sua collocazione, può utilizzare sia l'erigendo edificio
finanziato per ospitare l'ormai soppressa pretura
circondariale di Caserta, sia ulteriori edifici che la giunta
ed il consiglio comunale di Caserta hanno, in più occasioni,
dichiarato di rendere disponibili.