XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1931




        Onorevoli Colleghi! - L'emergenza ambiente sta caratterizzando la politica del presente e soprattutto la prospettiva programmatica del futuro per le nostre comunità. All'interno di ogni città e conseguentemente di ogni regione, è indispensabile monitorare con precisione e puntualità i fenomeni di inquinamento che si diffondono all'interno delle singole comunità. Studiare gli effetti prodotti dal degrado ambientale, analizzare l'incidenza degli stessi sulla salute dei cittadini, promuovere campagne di informazione finalizzate a sensibilizzare anche i giovani e giovanissimi proponendo una nuova cultura del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente, è certamente obiettivo primario nell'ambito di un assetto istituzionale moderno e trasparente. Ambiente come natura, natura come vita, superando ogni arroccamento egoistico e speculativo che rischia di produrre una cultura dell'utile particolare e dello sfruttamento di ogni risorsa territoriale. La distorsione dell'etica del progresso ad ogni costo, come semplice scavalcamento tecnico del passato, rappresenta non solo per la produzione industriale, ma anche per la quotidianità di ogni cittadino, la negazione del rispetto per l'ambiente. La qualità della vita nelle nostre città è inversamente proporzionale alle disinvolte utilizzazioni del territorio e degli strumenti tecnologici nell'ambito di una determinata comunità: più frenesia e disordine nell'impiego della tecnologia e della indiscriminata occupazione di suoli, e meno sicurezza per l'ambiente e, conseguentemente, per la salute dei cittadini.
        E' necessario dunque che, oltre all'impegno individuale o associato di cittadini che abbiano a cuore nel quotidiano le tematiche ecologiste ed ambientaliste, vi sia una previsione normativa che determini la creazione di enti più vicini alle istituzioni di riferimento, in grado di dar voce non solo alle importanti associazioni di settore, ma anche ai rilievi tecnici di esperti e studiosi della materia.
        Nasce così la proposta di una istituzione moderna, agile ed autonoma, in grado di cogliere le nuove esigenze avvertite dalle nostre comunità, partendo dalle "cellule territoriali" regionali. In una Italia che si muove ormai nell'ambito di una intera comunità continentale, si può tuttavia dare spazio alla volontà di responsabilizzare maggiormente gli enti territoriali regionali e ciò in ragione della loro peculiare capacità di articolare calibrati e più specifici interventi sugli ambienti interessati.
        In sintonia con le caratteristiche morfologiche dei territori, con le peculiarità ambientali delle comunità nasce una mirata operazione di controllo e prevenzione in grado di contribuire in tutto il Paese a garantire maggiormente la conservazione delle risorse e la razionale utilizzazione delle stesse. Le caratteristiche di ogni regione, le diversità morfologiche, ambientali e sociologiche sono alla base di una previsione mirata a rendere più proficuo il lavoro di monitoraggio e di sensibilizzazione attraverso la perimetrazione dell'incidenza dell'intervento su base regionale. Così, in ogni regione d'Italia sorgerà un microcosmo dinamico, l'Osservatorio per la tutela della salute e dell'ambiente, che potrà, a tutela di quelle finalità già individuate ed analizzate, agire in piena autonomia, ma in rapporto costante e diretto con l'ente di riferimento. La presente proposta di legge traccia infatti le linee guida per la costituzione dell'Osservatorio, evidenziandone le finalità e disciplinandone la natura.
        Sul piano della prevenzione la proposta opera attraverso la innovativa introduzione di tale organismo, autonomo e specificamente competente per la realizzazione di iniziative particolareggiate, tutte calibrate sulle esigenze della singola comunità.
        L'Osservatorio, istituito presso ogni regione, articolerà la propria attività con un duplice obiettivo: da una parte, come detto, su un piano di prevenzione ed informazione promuoverà attività di educazione al rispetto ed alla salvaguardia dell'ambiente, dall'altra, su un piano di collaborativo supporto tecnico scientifico alla amministrazione della regione, fornirà pareri al consiglio ed alla giunta regionale in relazione ad ogni provvedimento meritevole di attenzione nell'ambito del programma di e tutela dell'ambiente.
        L'Osservatorio si compone di membri scelti tra cittadini di riconosciuta propensione e competenza in materia di ambiente e salute.
        La presente proposta di legge potrà rappresentare un punto di partenza per un percorso responsabile ed articolato efficacemente finalizzato a porre in condizione gli enti territoriali di ottenere i supporti necessari per guardare al futuro ed al progresso delle nostre comunità con maggiore serenità nella realizzazione di piani che incidano profondamente sulle trasformazioni dell'ambiente.




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