XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1903




        Onorevoli Colleghi! - Esiste a Brindisi il monumento al Marinaio d'Italia che ricorda tutti i marinai d'Italia caduti durante la prima guerra mondiale, edificato nel 1933, per iniziativa della Lega navale italiana.
        La scelta cadde su Brindisi in ragione dei meriti acquisiti durante la prima guerra mondiale. Infatti, la città venne scelta quale base navale principale del basso Adriatico, a causa della posizione strategica per il bacino nel quale si fronteggiarono le forze navali della Triplice alleanza, per cui fu insignita dell'onorificenza della Croce di guerra.
        E' opinione diffusa tra la marineria, civile e militare, che la realizzazione di questo monumento, unico nel suo genere architettonico e di alto significato e valore simbolico, non sia tuttavia sufficiente a commemorare in modo adeguato il sacrificio di tanti uomini, caduti per il bene della comunità nazionale, in pace e in guerra.
        Manca, infatti, a livello nazionale una giornata dedicata ai marinai militari e ai marinai civili scomparsi in mare.
        Fino ad oggi la loro memoria è stata onorata solo in occasione di cerimonie locali, grazie allo zelo encomiabile delle autorità militari a livello locale e di operatori del settore marinaro.
        La presente proposta di legge, vuole, con l'articolo 1, istituire una giornata da dedicare alla "memoria dei marinai scomparsi in mare", indicando la data del 12 novembre, giorno in cui, nel 1918, l'ammiraglio Thaon di Revel firmò a Brindisi il Bollettino della Vittoria sul mare. La commemorazione dovrà avvenire nella città di Brindisi, presso il monumento al Marinaio d'Italia.
        L'articolo 2 stabilisce che la ricorrenza, ancorché rientrante tra le solennità civili, non comporta riduzioni dell'orario di lavoro e, se cadesse in un giorno feriale, non verrebbe considerata giornata festiva; in conseguenza il provvedimento non comporta oneri finanziari a carico dello Stato, né di operatori privati.
        Tale iniziativa, oltre a dare una risposta di alto profilo etico e morale al dolore ed alle aspettative della comunità marinara "tutta", vuole ricordare agli italiani il sacrificio di quanti sono caduti in mare, restituendo altresì al monumento al Marinaio d'Italia nella città di Brindisi il ruolo simbolico per il quale fu realizzato. L'iniziativa, inoltre, rappresenterebbe un riconoscimento dello Stato, nei confronti della città, Brindisi, oggi "città di frontiera", così severamente impegnata a fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione clandestina con alto senso umanitario e spirito di sacrificiodei suoi cittadini, nel difficile compito di alleviare il dolore di quanti affidano ad essi la loro speranza di un nuovo avvenire.




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