XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1890
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si intende intervenire in maniera coordinata sul complesso
sistema di disposizioni che regolano l'esercizio delle
professioni intellettuali in Italia. La proposta di legge si
pone come obiettivo quello di rivedere un sistema giuridico
molto datato, che risulta ormai inadeguato alla nuova
situazione socio-economica del nostro Paese. Gli obiettivi
prioritari sono: eliminare ogni ostacolo per l'accesso alla
professione riducendo i sistemi di verifica delle capacità
professionali al minimo indispensabile per garantire i diritti
dei cittadini; rendere i professionisti italiani, anche
attraverso nuove forme di esercizio dell'attività, competitivi
a livello internazionale ed europeo; adeguare il diritto
interno agli obblighi che derivano dal processo d'integrazione
comunitaria.
Attualmente infatti vige una legislazione suscettibile di
creare incompatibilità con alcune disposizioni che derivano
dall'ordinamento comunitario. Ma, soprattutto, vige un sistema
che conosce alcune distorsioni che devono essere eliminate a
tutela dei cittadini ed in particolare dei giovani che si
avvicinano alla professione.
La proposta di legge che si presenta delinea una normativa
quadro valevole per ogni professione. Tali princìpi dovranno
successivamente essere introdotti, attraverso l'esercizio di
una delega legislativa molto circoscritta, nelle specifiche
leggi che attualmente regolano le singole professioni.
Tra i princìpi di base di cui si intende garantire
l'osservanza vi sono la personalità della prestazione, il
pluralismo, l'indipendenza, la responsabilità diretta ed
individuale del professionista. Tali princìpi devono essere
realizzati riducendo al minimo gli obblighi e le restrizioni
al fine di favorire la libera concorrenza con benefìci e
vantaggi per gli stessi professionisti e per i cittadini. La
proposta di legge vuole, infatti, bilanciare i diritti dei
singoli con le esigenze del mercato riconoscendo un ruolo di
primaria importanza ad ordini professionali moderni ovvero in
condizione di svolgere le proprie funzioni rispettando il
carattere più aperto e competitivo dell'economia
contemporanea.
Una parte del testo è dedicata alle società di
professionisti al fine di porre in essere un intervento da
tempo richiesto dagli stessi ordini professionali.
Si è ritenuto di optare per una soluzione "a maglie più
larghe" possibile, mantenendo però dei limiti a tutela dei
cittadini. Per questo motivo le società possono essere tanto
di persone quanto di capitali. Nel primo caso i soci devono
comunque essere tutti professionisti; nel secondo caso invece
possono essere soci anche soggetti che non hanno i requisiti e
non sono iscritti all'albo professionale, e perfino soggetti
che svolgono una attività professionale per conto proprio a
condizione che il capitale di questi soci sia sempre di
minoranza e che l'amministrazione sia esclusivamente affidata
ai soci professionisti che esercitano la professione
all'interno della società.
Una serie di disposizioni quali la previsione
dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile,
le modalità di gestione del rapporto con il cliente, la
responsabilità solidale tra società e professionista,
definiscono più nel dettaglio la disciplina di questo
particolare tipo di società.
Tra le disposizioni di carattere generale la presente
proposta di legge introduce il principio che il tirocinio per
l'accesso alla professione debba essere remunerato e che al
professionista che forma i giovani debbano essere garantiti
benefìci sotto forma di sgravi fiscali.