XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1885




        Onorevoli Colleghi! - Il tragico quotidiano progredire della incidentalità stradale (ogni anno 9 mila morti e 300 mila feriti, dei quali più di 20 mila con disabilità permanenti gravi e gravissime) esige una attenzione particolare delle istituzioni e soprattutto del Parlamento. Questa attenzione non può riguardare soltanto la prevenzione, l'attività cioè intesa ad evitare eventi di danno, ma deve necessariamente estendersi alla giustizia, cioè alla attività da porre in atto quando l'evento si è, malgrado la prevenzione, verificato.
        E' evidente la totale inutilità di norme intese ad evitare danni alla collettività ed ai singoli se la necessità del loro rispetto non viene riaffermata ogni volta che esse abbiano mancato lo scopo.
        Va riconosciuto che l'attività di giustizia dello Stato italiano è stata ed è spesso carente nel perseguimento dei due obiettivi, per ragioni storiche, culturali e sociali che non è possibile in questa sede richiamare neppure sommariamente.
        Scopi della presente proposta di legge sono quelli di fornire la stessa considerazione sociale e di riservare lo stesso trattamento giurisdizionale a tutti i reati colposi di omicidio e di lesioni, ovunque si verifichino, cancellando la distinzione attuale - peraltro solo teorica - basata sulle caratteristiche del luogo ove il reato si consuma. In realtà l'offesa alla collettività è la stessa e identico è il prezzo di sangue e di dolore pagato dalle vittime ovunque una persona venga ferita o uccisa da altri o per colpa altrui: la sola distinzione possibile riguarda l'esigenza di impedire, con la congrua sanzione accessoria del ritiro della patente, che la stessa offesa venga ripetuta laddove la reiterazione è più facile, cioè sulla strada. Il presente testo si sofferma, in particolare, sui reati di omicidio e di lesioni gravissime colpose. Per essi, in considerazione del peso sociale ed umano che comportano, si chiede da una parte un inasprimento delle pene e dall'altra un diverso trattamento processuale. L'aumento delle pene edittali viene ritenuto necessario per evitare che quei reati siano oggetto di procedura di abbreviazione di pena, come oggi accade nella pratica giudiziaria. Alla base della richiesta non è dunque la volontà di punire in termini più pesanti, ma soltanto quella di punire, in qualche modo, chi ha tolto ad altri la vita o la salute.
        La richiesta di una corsia preferenziale processuale per l'omicidio e le lesioni colpose più gravi non ha bisogno di illustrazioni nel quadro di una giustizia che nella pratica tratta allo stesso modo la morte di una persona e il furto di un portafogli; è il comune sentire a dirci che il primo evento è estremamente più grave del secondo e che va dunque considerato e trattato come tale. La proposta di legge tratta anche del valore dei risarcimenti, che devono essere proporzionati alla gravità del danno che è allo stesso modo sofferta da tutti gli offesi e sentita dai singoli e dall'intero Paese.




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