XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1881
Onorevoli Colleghi! - Scopo della presente proposta di
legge è quello di decongestionare il carico di lavoro
giudiziario che attualmente grava sul tribunale di Milano.
L'attuale superficie della sede del tribunale di Busto
Arsizio e di 6.450 metri quadri cui andranno aggiunti gli
ulteriori 9.800 metri quadri della nuova ala in fase di
ultimazione. Avremo quindi ben oltre 15.000 metri quadri a
disposizione del tribunale di Busto Arsizio. Questa è una
grande occasione per alleviare la mole di lavoro giudiziario,
sia civile che penale, che tenta di smaltire il tribunale di
Milano, tanto più che questa proposta di legge non prevede
oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato, se si eccettuano
quelli relativi all'avviamento.
Ma oltre alle finalità precipue e di carattere operativo
occorre precisarne altrettante e non certo meno importanti. Mi
riferisco ai disagi che attualmente ricadono sull'utenza,
costretta a recarsi a Milano provenendo anche da zone mal
collegate e comunque lontane. La fortunata collocazione della
città di Busto Arsizio consentirebbe, quindi, di eliminare
tali disagi, forte del fatto che è servita molto bene dai
mezzi pubblici, con collegamenti ferroviari e autolinee, e che
si trova all'interno di importanti snodi autostradali tra
Milano, Como e Novara. Non ultimo, è in fase di ultimazione un
grande silos-parcheggio nelle vicinanze del tribunale che
consentirà ai cittadini di non preoccuparsi del problema del
parcheggio. Non da trascurare è poi il fatto che l'area
circondariale del tribunale di Busto Arsizio comprende anche
Malpensa, il che, verosimilmente, giustifica ancor di più la
presenza di una struttura che possa smaltire i nuovi impegni
conseguenti alla presenza di residenti e operatori economici
che gravitano nell'ambito dell'aeroporto.
La proposta di legge prevede l'impiego della delega
legislativa al Governo ed è composta da soli tre articoli che
identificano i princìpi ai quali il Governo dovrà uniformarsi
nell'esercizio della delega, dando così risposta alle attese
che provengono non solo dai magistrati e dalla classe forense,
ma anche dalle associazioni, dai sindacati e dai cittadini.