XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1865
Onorevoli Colleghi! - Da molto tempo si è aperto nel
mondo politico, nell'opinione pubblica e sugli organi di
informazione il dibattito sul tema del conflitto di
interessi.
Come è noto nel nostro ordinamento mancano disposizioni
normative volte ad evitare gli abusi derivanti dal possibile
cumulo tra funzioni di governo e posizioni di rilevante potere
economico. Nessuna norma di rango costituzionale prevede
appositi rimedi per impedire che le decisioni di governo siano
condizionate da interessi privati facenti capo ai soggetti che
le assumono; mentre vi sono poche e scarne disposizioni di
legge ordinaria, prive di organicità e del tutto lacunose.
Esistono invece norme costituzionali che stabiliscono
incompatibilità in relazione ad altre cariche, quali
Presidente della Repubblica, parlamentare, giudice
costituzionale, componente del Consiglio superiore della
magistratura; in alcuni casi sono stabilite riserve di legge
per una disciplina più dettagliata.
Negli ordinamenti del mondo occidentale numerose
disposizioni costituzionali recano divieti o incompatibilità
in funzione preventiva dei conflitti tra interessi pubblici e
privati, talora in forma incondizionata, talaltra con
ammissione di temperamenti e deroghe da valutare caso per
caso.
E' tempo ormai di affrontare in modo definitivo questo
problema. A tale fine si ritiene opportuno riproporre la
proposta di legge recante "Norme in materia di conflitto di
interessi" approvata dal Senato della Repubblica il 27
febbraio 2001 nella XIII legislatura (atto Camera
n. 1236-B).