XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1862
Onorevoli Colleghi! - Il miglioramento della sicurezza
sulle strade si compone di fattori umani e di fattori
oggettivi. Tra questi ultimi il miglioramento delle
caratteristiche dei veicoli è stato di gran lunga superiore a
quello delle infrastrutture in questi ultimi anni. La
normativa impone, infatti, molti investimenti ai produttori di
automobili, con conseguenti maggiori costi a carico di chi
acquista automezzi, ma per quanto concerne le infrastrutture
prevede soltanto il rinnovamento della segnaletica, o poco
più. Peraltro, le pubbliche amministrazioni, a distanza di
quasi dieci anni dall'entrata in vigore del nuovo codice della
strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), hanno
eseguito solo in parte tale rinnovamento ed adeguamento.
Sembra opportuno estendere il concetto di sicurezza anche
all'applicazione di tutte le misure infrastrutturali atte a
rendere più chiara, e quindi più sicura, la visione della
strada e la percezione degli ostacoli eventuali.
La normativa vigente, mentre prevede l'eliminazione degli
ostacoli e delle zone cieche lungo le strade ed in particolare
nei pressi degli incroci, nulla prescrive per l'attenuazione
dei gravi problemi di visione che affliggono i guidatori
all'ingresso delle gallerie, al loro interno ed all'uscita.
Infatti l'esperienza detta, e la scienza medica spiega, che la
pupilla ha tempi di adattamento alle brusche variazioni di
illuminazione che spesso sono troppo lunghi rispetto alle
necessità della guida. Ciò provoca l'impossibilità in molti
casi di vedere con la necessaria tempestività gli ostacoli
improvvisi e le stesse emergenze infrastrutturali. Il modo per
ovviare a questo inconveniente è concettualmente quello di
intervenire sulle infrastrutture, provocando un netto
abbattimento degli sbalzi di illuminazione, attraverso una
maggiore gradualità nel passaggio tra le due condizioni tra
loro sensibilmente diverse. Si tratta cioè di armonizzare i
tempi di adattamento della pupilla con la velocità di
variazione dell'illuminazione. Le esperienze finora fatte per
incrementare l'illuminazione nelle zone di imbocco delle
gallerie nelle condizioni di massima insolazione hanno
evidenziato il limite sostanziale della illuminazione
elettrica in quelle condizioni. Peraltro, l'illuminazione
delle gallerie durante le ore notturne provoca spesso un
fenomeno di abbagliamento inverso, cioè un'improvvisa
eccessiva caduta di illuminazione all'uscita delle gallerie
fortemente illuminate.
La materia riveste pertanto una seria rilevanza sia per
gli aspetti della sicurezza stradale, sia per gli aspetti
medici collegati.
Una maggiore e più rigorosa regolamentazione
dell'illuminazione delle gallerie durante le ore diurne e
notturne dovrebbe portare ad un'importante riduzione del
numero degli incidenti, molto spesso di notevole gravità, che
si verificano, per via diretta od indiretta, a causa di una
non corretta illuminazione. A tale scopo è stata redatta la
presente proposta di legge, che si compone di quattro
articoli.