XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1849
Onorevoli Colleghi! - In un Paese come il nostro dove
le consultazioni politiche e amministrative e i
referendum si susseguono con estrema frequenza,
l'utilizzo delle scuole quali sedi per i seggi elettorali reca
notevoli disagi all'ordinario svolgimento delle lezioni.
Da molto tempo si discute sull'opportunità di ubicare le
sezioni elettorali in luoghi diversi dalle strutture
scolastiche, quali uffici postali, circoscrizionali o altri
edifici pubblici.
Le associazioni dei genitori e degli insegnanti hanno più
volte sollevato la questione ma, nonostante le promesse, nulla
è cambiato e ancora oggi i seggi continuano ad essere
predisposti nelle scuole.
Questa situazione, oltre ad essere estremamente lesiva del
diritto allo studio, si pone in contrasto con l'ordinamento
scolastico vigente in base al quale l'attività didattica deve
prolungarsi per un numero predeterminato di giorni (almeno
200). Anzi, sarebbe opportuno, sulla base delle esigenze della
scuola e della società moderna, garantire una migliore
preparazione aumentando i giorni a disposizione per
l'approfondimento didattico.
Il presidente dell'Associazione nazionale presidi - in una
lettera indirizzata ai parlamentari della XIV legislatura - ha
del resto espressamente invitato le Camere a dare chiare e
precise indicazioni affinché da subito si prendano le
iniziative necessarie per lo spostamento delle sedi elettorali
dagli istituti scolastici.
Con la presente proposta di legge si intende, pertanto,
specificare ulteriormente quanto già contemplato dalla legge
n. 127 del 1997 (cosiddetta "Bassanini-bis") che -
all'articolo 17, comma 50 - prevede l'ubicazione delle sezioni
elettorali in edifici pubblici non scolastici come mera
possibilità e non come obbligo.
Trattasi peraltro di una prassi già in vigore da tempo in
altri Stati membri dell'Unione europea. In Gran Bretagna, per
esempio, i seggi sono allestiti negli uffici pubblici o nelle
biblioteche. In Francia e Germania, invece, si vota anche
nelle scuole, ma senza che ciò comporti l'interruzione
dell'attività didattica.
In conclusione, unitamente ad una rapida approvazione
della proposta di legge, si auspica da parte delle autorità
competenti l'adozione di tutte le misure organizzative idonee
perché tale principio possa trovare una pratica applicazione
anche in Italia. In tale senso appare fondamentale procedere
non solo all'istituzione di una commissione di esperti
incaricata di studiare il problema ma al tempo stesso
effettuare, in concorso con gli enti locali, un monitoraggio
di tutte le altre sedi utilizzabili come seggi elettorali.