XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1826




        Onorevoli Colleghi! - Si ritiene che il forte radicamento della cultura della casa presso il popolo sia degno della massima tutela attraverso agevolazioni rivolte a sostenere chi lavora e investe i propri risparmi nel "mattone". La domus non è solo il focolare domestico, "centro" degli affetti familiari, porto sicuro dove riparare per ritrovare certezze e stabilità in una realtà sempre più mutevole, luogo dove per eccellenza si forma una famiglia; sentirsi "a casa propria" significa anche assicurarsi una vecchiaia serena laddove nemmeno più la pensione rappresenta un punto fermo per chi ha lavorato una vita intera. La casa è un'autentica assicurazione sulla vita che garantisce dai contraccolpi della sorte e permette di trasmettere ai propri eredi non solo affetti, ma anche risorse tangibili nella continuità di sforzi generazionali volti al miglioramento di sé e della società civile nel tempo.
        La presente proposta di legge prende spunto dalle vicende occorse sui mercati finanziari che hanno condotto ad una forte riduzione del tasso di sconto e alla discesa dei tassi di interesse, in particolare del tasso applicato sui mutui fondiari da parte delle banche. All'atto della stipula di un finanziamento i soggetti contrattuali, mutuatario e banca, si accollano il rischio finanziario di oscillazione del tasso d'interesse e dal momento che, in conseguenza di tali fluttuazioni, possono verificarsi situazioni eccezionali, come quella di chi, in un recente passato, stipulò validi contratti di mutuo a tassi reputati oggi addirittura usurari, si ritiene necessario fornire al soggetto più debole, a chi decide cioè di acquistare quel bene primario che è la casa, un punto di riferimento slegato dall'alea dei mercati finanziari. A tale proposito si considera indispensabile procedere ad un aumento della quota detraibile degli interessi passivi sostenuti dal contribuente in dipendenza di mutui contratti per l'acquisto e per la costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.
        Si intende inoltre sottolineare una motivazione di carattere più squisitamente finanziario, che conduce a sostenere l'opportunità del suddetto aumento della quota degli oneri detraibili; l'importo massimo detraibile, fissato inizialmente nel 1993, richiede un adeguamento commisurato alla svalutazione monetaria verificatasi nel corso degli anni, in modo da rendere più oggettiva, realistica e utile la detraibilità degli oneri stessi.




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