XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1819




        Onorevoli Colleghi! - Con la delibera n. 529 del 1992 il consiglio regionale della Basilicata espresse parere favorevole, ai sensi dell'articolo 133 della Costituzione, sulla istituzione della nuova provincia di Melfi. Con la presente proposta di legge si intende dare attuazione alla delibera regionale e in particolare si intende rispettare la volontà della grande maggioranza dei comuni e delle popolazioni ricadenti nella nuova circoscrizione provinciale.
        La nuova provincia di Melfi, con capoluogo Melfi, comprende i comuni di Atella, Banzi, Barile, Filiano, Forenza, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero in Vùlture, Ripacandina, Ruvo del Monte, San Fele e Venosa. Alcuni di questi comuni sono tra i più grandi della Basilicata.
        Gli elementi che danno fondamento alla prospettiva di istituzione della provincia di Melfi sono i seguenti:

            1) l'oggettivo bisogno delle popolazioni lucane di un ben articolato decentramento amministrativo, nel rispetto del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito con la riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione.

            2) la presenza a San Nicola di Melfi del più grande stabilimento della Fiat dell'Italia meridionale ha modificato profondamente l'assetto economico, produttivo e sociale dell'intera area che, perciò, richiede di essere governata da un'istituzione forte, avente competenze e funzioni adatte all'esercizio di ruoli complessivi quali sono quelli dello sviluppo e dell'assetto territoriale;

            3) un governo che sappia interpretare i meccanismi dello sviluppo diventa una necessità finalizzata a migliorare l'utilizzazione delle risorse in ogni settore dell'attività economica, dall'agricoltura all'industria, dall'artigianato al turismo fino alla tutela dei beni artistici e ambientali, senza trascurare aspetti fondamentali quali la politica dei trasporti e della formazione professionale;

            4) la ricchezza del patrimonio storico culturale che abbonda in tutti i comuni della istituenda provincia necessita di un riferimento istituzionale forte, che la nuova provincia potrebbe assicurare con effetti positivi anche sulla valorizzazione del settore turistico. E' appena il caso di ricordare che da Melfi il grande Federico II emanò le sue Constitutiones, che a Venosa nacque il grande poeta latino Orazio e che Rionero in Vulture diede i natali al grande meridionalista Giustino Fortunato;

            5) la esistenza di un artigianato assai vivace in grado di trasformarsi in piccola e media industria potrebbe trovare nella nuova provincia il giusto riferimento istituzionale. Così sarebbe per il settore dell'agricoltura, che in questa parte della regione ha un suo punto di forza e modernità;

            6) l'istituzione della provincia di Melfi favorisce un diverso rapporto con le regioni limitrofe Campania e Puglia, valorizzando il ruolo di cerniera della Basilicata nell'ambito meridionale del Paese. Per la sua posizione geografica, infatti, il territorio della nuova provincia è punto di confluenza di tre direttrici interregionali, strategiche ai fini della propulsione e della propagazione dello sviluppo: la Foggia-Potenza-Maratea, la Bradanica-Salentina, l'Ofantina.

        L'istituzione, perciò, di una nuova articolazione istituzionale sul territorio lucano, quale la provincia di Melfi, alla luce anche del nuovo quadro costituzionale venutosi a determinare con la riforma in senso federale dello Stato, rappresenta una necessità finalizzata al mantenimento della unità regionale della Basilicata per ancorare un territorio che altrimenti vedrebbe una spinta centrifuga dei suoi centri di interesse.
        La presente proposta di legge vuole essere un contributo costruttivo, superando i limiti del campanile, con l'obiettivo di rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.




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