XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1810




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge ha come obiettivo quello di sopprimere gran parte delle Autorità di controllo esistenti attualmente nel nostro Paese per trasferirne le relative funzioni ai Ministeri competenti nelle materie di riferimento.
        In questi ultimi anni si è assistito ad un incontrollato proliferare di questi organismi cosiddetti "indipendenti", che ha finito per creare nuova burocrazia in aggiunta a quella già esistente in Italia. Questi enti, infatti, che in molti casi esprimono soltanto dei semplici pareri non vincolanti, stipendiano migliaia di dipendenti poco impegnati e godono di tutti i privilegi tipici dell'alta burocrazia (sedi con immobili siti in pieno centro storico di Roma e di altre importanti città, "auto blu", stipendi doppi e talvolta anche tripli rispetto a quelli dei pari livello in altri settori della pubblica amministrazione, eccetera) registrando a fine anno un bilancio complessivo che supera, e di molto, i 200 miliardi di lire (in lievitazione rapida e continua).
        Da più parti ci si chiede sempre più spesso se le Autorità di controllo, certamente troppo numerose, servano davvero a garantire al cittadino il pieno esercizio dei propri diritti di utente (quando a commettere soprusi è la pubblica amministrazione) e di consumatore (nel caso siano i gestori di servizi pubblici a commettere soprusi).
        Ispirate ai modelli stranieri, soprattutto anglosassoni e scandinavi, per giustificare l'attività di questa versione lussuosa degli enti inutili vengono rivendicate continuamente autonomia e indipendenza (molto discutibili): ma nel momento in cui questa autonomia entra in rotta di collisione con certe prerogative della pubblica amministrazione e della burocrazia in generale, accade che il potere politico esprima dubbi sostenendo la necessità che le Authority siano "regolamentate", ovvero limitate nei propri poteri.
        In teoria, questi organismi di controllo, di nomina governativa con successiva convalida del Parlamento, dovrebbero operare sempre più sganciati dal potere politico od economico ed esercitare una vera funzione neutrale a garanzia di interessi fondamentali del cittadino contribuente e consumatore. I fatti hanno dimostrato come il loro ruolo venga svilito dall'eccessiva politicizzazione dei meccanismi di nomina dei vertici. Basta guardare alla coloritura politica di molti presidenti delle più importanti Authority per rendersene conto.
        Considerato tutto ciò, la presente proposta di legge intende eliminare gran parte di questi organismi, trasferendone le relative funzioni alle strutture dell'amministrazione centrale che per quanto di derivazione politica (in teoria solo per i titolari dei Ministeri) devono essere caratterizzate da indipendenza ed imparzialità. Non c'è bisogno di nuovi "carrozzoni" che assorbono soldi e fanno quello che dovrebbero fare i Ministeri competenti.




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