XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1795
Onorevoli Colleghi! - A distanza di oltre mezzo secolo
dagli ultimi eventi bellici si ritiene doveroso riproporre
all'attenzione del Parlamento l'irrisolta problematica che
riguarda i grandi invalidi di guerra, con particolare
riferimento agli affetti da cecità assoluta e permanente,
invalidità questa che l'Organizzazione mondiale della sanità
pone al primo posto nella classifica delle infermità. I ciechi
di guerra in Italia sono circa 1.200 (un numero esiguo), dei
quali circa 250 affetti anche da amputazione di un arto e
circa 40 affetti anche da amputazione di entrambi gli arti
superiori o inferiori. Tali soggetti, oltre che dalla cecità,
nella maggior parte dei casi sono affetti anche di altre
mutilazioni e patologie varie di carattere vicariante o
interdipendente dall'invalidità primaria, tanto gravi da
causare la perdita della valenza sociale e della autotutela
psico-fisica personale. L'integrazione interrelazionale e la
sorveglianza continua di questi soggetti richiedono
un'assistenza con turni di personale particolarmente idoneo, i
cui oneri non possono essere sostenuti con gli emolumenti
pensionistici attuali. Pertanto si ritiene equa l'istituzione
di un assegno adeguato a fare fronte agli oneri reali che la
gestione di una simile condizione comporta. I Capi dello Stato
succedutisi hanno sempre dato particolare rilievo a coloro
che, in guerra o a causa della guerra, hanno portato il loro
alto contributo a favore della Patria. Anche l'attuale
Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione del ripristino della festa nazionale della
Repubblica, ha voluto sottolineare il valore di quei cittadini
che hanno pagato con la vita o versato il loro sangue per le
istituzioni. Pertanto, con la presente proposta di legge si
propone:
a) l'adeguamento dell'assegno di superinvalidità
di cui alla tabella E allegata al testo unico delle
norme in materia di pensioni di guerra, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e
dell'assegno per cumulo di infermità di cui alla tabella
F, allegata al medesimo testo unico;
b) l'istituzione di un assegno risarcitorio per la
perdita della valenza sociale e dell'autotutela a favore dei
grandi invalidi di guerra.
Altro grave problema rimasto irrisolto è quello della
pensione di reversibilità al coniuge superstite, agli orfani
ed ai collaterali che hanno assistito il grande invalido, il
cui importo, ai sensi della tabella G di cui al citato
testo unico n. 915 del 1978, è divenuto ormai di valore quasi
simbolico. Si devono pertanto tenere in maggiore
considerazione le vedove ed i vedovi dei grandi invalidi che
per una intera vita, con spirito di abnegazione, si sono
prodigati in cure e sostegno morale per i propri coniugi; a
queste donne ed a questi uomini che hanno dato alla società un
grande contributo di valori morali e materiali si deve
permettere di poter vivere dignitosamente. Si propone pertanto
la concessione di un assegno supplementare nella misura del 50
per cento del trattamento, di cui alle tabelle C, E ed
F allegate al citato testo unico, già fruito dal grande
invalido; stessa cosa dicasi per gli orfani che vivendo con il
grande invalido e coadiuvandolo sono impediti nelle normali
relazioni interpersonali compromettendo fortemente anche i
rapporti lavorativi.
L'articolo 57 della legge 23 dicembre 1978, n. 833,
prevede per i grandi invalidi assegni annui per cure
climatiche. Poiché la legislazione regionale ha fatto sorgere
discriminazioni di trattamento, al fine di riportare equità è
necessaria l'istituzione di un assegno sostitutivo, erogato
dallo Stato, omogeneo in tutto il territorio nazionale.
L'onere derivante dalla presente proposta di legge non
comporta un particolare aggravio aggiuntivo a carico del
bilancio dello Stato.
Va tenuto presente che è trascorso oltre un cinquantennio
senza che la categoria dei grandi invalidi abbia avuto un
riconoscimento equo; pertanto, si raccomanda vivamente al
Parlamento di provvedere all'approvazione della presente
proposta di legge il più sollecitamente possibile.