XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1772
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si intende istituire una corsia preferenziale per i
disoccupati per lo svolgimento del ruolo di scrutatore presso
le sezioni elettorali.
Una parte dei costi che la pubblica amministrazione
sostiene per lo svolgimento delle elezioni avrebbero, in
questo modo, anche una funzione sociale in conseguenza della
destinazione mirata ad una categoria svantaggiata.
E' esperienza comune che in occasione delle elezioni si
generano delle aspettative da parte dei disoccupati per
accedere al ruolo dello scrutatore. Non è raro, tuttavia, che
a tale funzione accedano anche persone regolarmente occupate o
liberi professionisti, spesso anche per una generosa
manifestazione di senso civico.
Storicamente lo scrutatore di seggio viene scelto tra
tutti gli elettori disponibili, senza alcuna limitazione, in
modo da rendere la sezione elettorale una rappresentanza
diretta dell'elettorato. Si ritiene che tale caratteristica
non venga meno se si agevola, nella scelta per lo svolgimento
di questo ruolo, la categoria dei disoccupati. Essi
rappresentano infatti un significativo numero di cittadini e
cittadine provenienti da tutte le estrazioni politiche,
culturali, sociali e religiose che garantirebbero la
imparzialità della consultazione elettorale e referendaria.
Alcune interessanti analisi fanno presente che la
disaffezione al voto e l'astensione sono spesso manifestazioni
di protesta da parte dei cittadini privi di occupazione, che
si sentono trascurati dallo Stato e ritengono di manifestare
la loro protesta proprio sottraendosi al momento più alto di
espressione della democrazia.
Una attenzione particolare a tale categoria da parte dello
stato proprio nel momento elettorale non può che incoraggiare
la fiducia nelle istituzioni e nella democrazia.
Secondo la presente proposta di legge il requisito dello
stato di disoccupazione non opera nella fase di sostituzione
degli scrutatori assenti all'atto dell'insediamento dei seggi
perché potrebbe creare problemi alla sua regolare e completa
costituzione.
Non si propone tale requisito per il presidente di seggio
e per il segretario, in considerazione della maggiore
responsabilità e professionalità richiesta per tali ruoli.
Si propone l'assegnazione ai seggi mediante estrazione e
non mediante graduatoria in quanto:
a) è una modalità che permette una maggiore
rotazione tra gli scrutatori;
b) pone tutta la categoria in posizione di
sostanziale parità e quindi una maggiore garanzia di
pluralismo del seggio;
c) il lavoro di elaborazione delle graduatorie
sarebbe assolutamente antieconomico perché dovrebbe
necessariamente inserire dei criteri valutativi, delle
modalità di ricorso contro le graduatorie ed altri strumenti
che sarebbero assolutamente contrari alla necessità di
trasparenza, efficacia ed efficienza della macchina
elettorale.
Si propone, ancora, che gli scrutatori estratti per una
consultazione elettorale o referendaria, considerando come
unica la consultazione articolata con l'eventuale
ballottaggio, siano esclusi dalla estrazione per la successiva
consultazione.
La normativa vigente prevede che la revisione dell'albo
venga effettuata a gennaio di ogni anno. Un'unica revisione
appare insufficiente. Può capitare, infatti, che nel caso di
due tornate elettorali nello stesso anno si verifichino, tra
le due tornate, delle cause di cancellazione dall'albo, che
non potrebbero altrimenti essere fatte rilevare. Per questo
motivo si ritiene giusto proporre una revisione straordinaria,
precedente l'estrazione degli scrutatori.