XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1767
Onorevoli Colleghi! - L'obiettivo fondamentale sotteso
alla presente proposta di legge costituisce una delle
proiezioni possibili di un complessivo orientamento volto a
conferire la dovuta rilevanza alla tutela ed alla
valorizzazione dei beni di interesse geologico, archeologico e
paleontologico, di un patrimonio, cioè, rispetto al quale il
nostro Paese può vantare una disponibilità, sotto il profilo
della ricchezza e dell'estremo interesse, ben più qualificata
e consistente di altre realtà che, ove si accedesse ad un
improponibile confronto, risulterebbero avere un rilievo
puramente marginale.
In particolare, la proposta di legge in oggetto reca
disposizioni per l'istituzione del Parco paleontologico di
Pietraroja e del Museo paleontologico della Valle Telesina. Si
tratta di un duplice obiettivo che si ritiene debba essere
perseguito nell'ambito di una iniziativa legislativa unitaria
e complessiva, in ragione della organicità del progetto di
valorizzazione che si auspica possa concretizzarsi con
l'approvazione della proposta di legge.
Com'è noto, nel sito paleontologico della cittadina
sannita di Pietraroja sono stati rinvenuti interessantissimi
reperti, veri e propri tesori, in massima parte esposti presso
i musei archeologici di Napoli e di Torino. La "fuga" di
tesori da Pietraroja ha interessato anche il famosissimo
esemplare fossile di dinosauro, rinvenuto in ottimo stato di
conservazione, individuato con il nome scientifico di
Scipionyx Samniticus e comunemente riconosciuto come
"Ciro".
In un contesto nel quale risulta fortemente penalizzata
l'esigenza di valorizzare in loco beni e reperti
affinché la loro fruizione possa essere garantita rispettando
una collocazione corrispondente al luogo del rinvenimento,
appare evidente che la creazione di un Parco paleontologico in
Pietraroja, primo obiettivo concreto al quale tende la
proposta di legge, agevolerebbe la legittima aspirazione della
popolazione a "trattenere" presso di sé i reperti rinvenuti
nel territorio di insediamento, conferendo una imprescindibile
"coerenza logistica" anche alla fase dell'esposizione museale
e, quindi, della fruizione dei beni. D'altra parte,
un'opportuna valorizzazione di questo patrimonio di immenso
valore, oltre a consentire una più agevole fruizione dei
singoli beni, che sarebbero giustamente innalzati a livello di
offerta turistica qualificata e di grande valore storico e
paleontologico, assumerebbe notevole rilievo anche in
considerazione delle ricadute occupazionali che sicuramente
deriverebbero dall'attuazione del progetto.
Non può inoltre essere sottaciuta un'importante
riflessione di carattere complessivo: valorizzare la memoria,
tutelare i beni che ne costituiscono prezioso strumento di
ricostruzione, creare le condizioni per ricercarne tracce e
manifestazioni rappresenta un dovere verso tutta l'umanità,
alla quale, e non soltanto al Sannio, i tesori di Pietraroja
appartengono.
Quanto al secondo obiettivo sotteso alla proposta di
legge, l'istituzione del Museo paleontologico della Valle
Telesina, esso è finalizzato, in organica coerenza con il
primo, al perseguimento di una duplice finalità: da un lato,
raccogliere, conservare, valorizzare ed assicurare in modo
razionale e sistematico la fruizione pubblica dei beni e dei
reperti paleontologici di cui dispone il nostro Paese, in
particolare l'area considerata; dall'altro, collocare la
struttura museale in un contesto geografico nel quale il
profilo "espositivo" sia inquadrato - ed, anzi, si fondi
mirabilmente, in una visione oggettivamente organica del
principio della fruibilità - nella cornice di un'area
paleontologica tra le più suggestive ed interessanti d'Italia
e del mondo intero. E' questa la ragione fondamentale, al di
là di impulsi "localistici", che pure sarebbero legittimi al
cospetto di giacimenti culturali di indiscutibile valore, che
ha indotto a prevedere l'ubicazione del Museo in uno dei
comuni della Valle Telesina ricompresi nel territorio della
provincia di Benevento.
Al di là di questo aspetto, l'esigenza di istituire un
Museo paleontologico appare incontrovertibilmente fondata in
ragione della scarsa sensibilità sistematicamente dimostrata
dai Governi succedutisi in passato alla guida del Paese
rispetto alle iniziative tese a valorizzare adeguatamente il
cospicuo patrimonio paleontologico del quale disponiamo. In
una contingenza storico-politica come quella attuale, nella
quale si profila invece una tangibile inversione di tendenza
nel campo della gestione dei beni culturali, ben si inquadra
un'azione di proposta e di stimolo che si collochi all'interno
di un piano organico di interventi dal quale discenda la
mobilitazione di risorse e di energie, nella prospettiva di un
processo di valorizzazione non soltanto economico, ma legato,
soprattutto, a profili ed esigenze di carattere culturale.
E' in questo contesto che si inquadra la proposta di
legge, alla quale, proprio per le ragioni sinteticamente
illustrate, vanno conferite una valenza ed una portata più
ampie di quelle connesse alla mera esigenza di conferire la
dovuta "dignità" ad una realtà geografica, sociale e culturale
che rappresenta soltanto un tassello, sia pure di elevatissimo
valore assoluto, del mosaico di ricchezze del quale il nostro
Paese può andare fiero.