XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1753
Onorevoli Colleghi! - La pet therapy è una nuova
scienza, nata intorno agli anni sessanta negli Stati Uniti,
che prevede l'uso co-terapeutico degli animali per il recupero
ed il mantenimento della salute umana attraverso un rapporto
interpersonale tra l'uomo e l'animale. Tale metodica viene
anche definita "terapia dolce", in considerazione degli
effetti benèfici che si possono riscontrare sulla salute dei
pazienti ai quali viene praticata, sotto il profilo
psico-emozionale, con sintomi di attenuazione dell'ansia,
dello stress o di compensazione dei vuoti affettivi.
A seguito di numerosi e rigorosi studi è stato inoltre
dimostrato come un corretto rapporto con gli animali possa
comportare condizioni più vantaggiose per il sistema
cardiocircolatorio. Si è evidenziato, ad esempio, come la
sopravvivenza dei pazienti affetti da infarto miocardico,
risulti correlata in modo significativo con il possesso di
animali da compagnia, in quanto è stato rilevato che coloro
che avevano un animale in casa registravano una maggiore
possibilità di vivere più a lungo dopo l'infarto e, questo, a
prescindere dalla gravità dell'episodio.
E' stato inoltre dimostrato che gli animali rappresentano
un'importante fonte di supporto sociale, capace di agire come
un efficace modulatore dello stress quotidiano in difesa
della salute. Prendendo atto poi che la popolazione italiana
sta costantemente invecchiando e che la società del domani
dovrà farsi carico di interventi sanitari, ricreativi e
culturali, oltreché economici, che affrontino i problemi di
una fascia così ampia della popolazione, risulta del tutto
evidente come la pet therapy, o terapia assistita dagli
animali, possa rappresentare un solido strumento in aiuto
dell'anziano e, più in generale, dell'intera collettività.
Se ad esempio si prende in considerazione un'altra fascia
sociale a rischio, quale quella dell'infanzia, non si può non
tenere conto dell'apparente inarrestabile "impoverimento
sociale" del contesto in cui sono costretti a vivere la
maggior parte dei bambini. Sempre più spesso la figura del
genitore è surrogata dall'asilo, dalla baby-sitter o
dalla televisione, con il rischio di produrre non solo un
profondo e latente malessere emozionale e psicologico, ma
anche veri e propri disturbi fisici. In questo contesto, la
presenza di un animale può rappresentare un necessario
presidio terapeutico, come dimostrato nei reparti pediatrici
negli ospedali di Padova, Niguarda di Milano e Roma. Infine,
già a partire dagli anni settanta, sono stati portati avanti
negli Stati Uniti specifici programmi sull'uso terapeutico
degli animali, su persone affette da disturbi psichici o negli
istituti di detenzione.
Alla luce di tali considerazioni e delle esperienze
maturate in altri Paesi, ed in via del tutto limitata in
Italia, la presente proposta di legge si prefigge lo scopo di
addivenire quanto prima, anche nel nostro Paese, al
riconoscimento della pet therapy quale strumento
terapeutico di supporto in una pluralità di patologie,
attraverso un approccio multi-disciplinare, in cui vengano
impegnate diverse professionalità: il medico veterinario, lo
psicologo, il medico clinico, il biologo, il geriatra, il
pediatra. A tale fine, con l'articolo 1 della proposta di
legge, si prevede il riconoscimento e la definizione delle
metodiche attinenti l'utilizzo degli animali a fini
terapeutici, da parte del Ministero della salute, attraverso
l'emanazione di un apposito decreto. Si prevede, altresì, che
il suddetto Ministero metta a punto e promuova la
realizzazione di programmi di ricerca e sperimentazione della
pet therapy per i quali vengano assegnati specifici
contributi.
Le potenzialità terapeutiche e sociali che sono
riscontrabili dalla diffusione dell'adozione della pet
therapy, nonché il relativo contenimento degli oneri
finanziari necessari per la sua sperimentazione e promozione,
inducono a ritenere che si possa giungere ad una sollecita
approvazione di provvedimenti legislativi a favore di questa
innovativa ed efficace tecnica terapeutica.