XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1740




        Onorevoli Colleghi! - La consapevolezza da parte dei cittadini che l'ambiente è un inestimabile bene da salvaguardare e tutelare, non solo per ragioni etiche ed estetiche, ma perché ci si rende conto dei guasti provocati dall'azione dell'uomo, spesso sotto apparenti scopi nobili o socialmente utili, ha indotto il legislatore ad emanare nel tempo una serie di leggi e "leggine", creando inevitabilmente un ingorgo che né la dottrina né la giurisprudenza riescono a dipanare.
        Ciò paradossalmente crea di fatto una elusione delle leggi, simile, se non superiore, a quella fiscale.
        Altro aspetto, importante quanto quello appena accennato, riguarda le forze preposte all'osservanza delle leggi. La esiguità, malgrado ogni sforzo degli operatori, delle unità in organico nei vari enti pubblici (in particolare il nucleo dell'Arma dei carabinieri del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio), pregiudica l'applicazione della normativa.
        Alla luce delle legge 11 agosto 1991, n. 266, è stato riconosciuto ed acquisito nell'ordinamento della Repubblica il volontariato quale espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
        Affrontare il problema dell'ambiente significa, inevitabilmente, coinvolgere il cittadino attraverso il volontariato: legare quindi sinergicamente l'ambiente al volontariato.
        Siamo tutti convinti che i problemi della tutela dell'ambiente e della garanzia di difesa della vita sul pianeta sono problemi di vera civiltà, di cultura; tali premesse sono irrinunciabili per assicurare alle generazioni presenti e soprattutto future, verso le quali abbiamo obblighi morali, la continuità dell'esistenza di tutti gli esseri viventi.
        La risorsa del volontariato può concorrere in modo concreto al rispetto e soprattutto all'applicazione della normativa in materia ambientale; la presente proposta di legge mira all'istituzione di un Corpo nazionale volontario di polizia ambientale e di protezione degli animali: l'approvazione della proposta di legge colmerebbe un notevole ritardo rispetto agli altri Paesi europei ed oltreoceano dove tale figura è largamente impiegata nei settori delle aree protette e dei beni culturali ed ambientali.




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