XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1692
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
nasce dall'esigenza di apportare modifiche al testo unico
sull'immigrazione e dalla palese difficoltà di gestire il
fenomeno dell'immigrazione clandestina extracomunitaria con il
solo meccanismo delle espulsioni.
In Italia attualmente, secondo le ultime stime, vivono
circa trecentomila extracomunitari irregolari, il cui ingresso
nel nostro Paese è avvenuto senza la sussistenza di requisiti
per ottenere un regolare permesso di soggiorno, pur disponendo
di un lavoro e di un'abitazione. Queste persone vivono in
condizione di emarginazione, con lavoro in nero, residenti in
unità immobiliari senza regolare contratto di affitto e prive
di assistenza sanitaria.
La regolarizzazione di questi extracomunitari senza
permesso di soggiorno, ma incensurati e già in possesso di
un'attività lavorativa e di un alloggio, è un'emergenza
richiesta dalla maggioranza degli italiani, che deve essere
però risolta con nuovi strumenti legislativi per evitare che
lo stato di illegalità sociale si trasformi in criminalità
potenziale.
Molti datori di lavoro stanno richiedendo di poter
regolarizzare i lavoratori extracomunitari ancora privi di
permesso di soggiorno (che hanno già acquisito una
professionalità) per poterli mantenere nella propria
azienda.
Questa proposta di legge si propone pertanto di superare
l'attuale legislazione che impedisce la regolarizzazione di
extracomunitari entrati irregolarmente, anche se in possesso
di un lavoro e di una residenza, evitando la complessa
procedura del rimpatrio e del regolare rientro della medesima
persona, facendo in modo inoltre che il datore di lavoro ed un
cittadino italiano, che assume irregolarmente un
extracomunitario clandestino, incensurato ed in possesso di
abitazione, non compia un reato ai sensi dell'articolo 12,
comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286
del 1998.
Proponiamo una forma nuova di regolarizzazione che avvenga
attraverso la presentazione di un'autodenuncia da parte del
datore di lavoro disponibile ad assumere il lavoratore
irregolare, ma incensurato, in possesso di una sistemazione
abitativa idonea, con la conseguente non punibilità penale ed
amministrativa del datore di lavoro.
E' urgente e necessario però, un intervento legislativo
che allontani immediatamente dal nostro Paese, attraverso più
incisive forme di espulsione, tutti gli extracomunitari che si
siano resi responsabili di delitti puniti con la reclusione,
anche attraverso l'immediata revoca del permesso di soggiorno
rilasciato.
Proponiamo quindi un provvedimento legislativo che
contempli adeguatamente le esigenze di sicurezza con quelle di
una civile e ragionevole trattazione del fenomeno migratorio e
delle nuove problematiche ad esso connesse.