XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1670




        Onorevoli Colleghi! - Una delle cause della insoddisfacente risposta dello Stato all'aggressione criminale è la carenza di organico di operatori delle forze di polizia nelle zone più "a rischio" del territorio nazionale. Tale fenomeno, dipende, anche, dalla insufficiente disponibilità di strutture adeguate ad ospitare questi operatori e le loro famiglie, nonché alle particolari condizioni ambientali, al clima di frequente intimidazione ed alla impossibilità di svolgere le funzioni in condizioni prossime alla normalità. Gli incentivi, fra l'altro, dovrebbero servire ad eliminare ogni discriminazione con quelli già concessi ai magistrati già trasferiti nelle provincie disagiate. Il rischio di sperequazione economica, comunque, rispetto agli altri operatori delle forze di polizia, non esiste, in quanto la considerazione per i disagi e le spese maggiori che gravano su chi decide di operare in una sede disagiata, è sufficiente a rendere realmente evidente il rischio che comporta l'esercizio delle loro funzioni nelle sedi disagiate e l'aggravio di costi per gli operatori delle forze di polizia e le loro famiglie. La presente proposta di legge si propone che l'intervento dello Stato debba avere carattere organico e d'insieme, con l'introduzione di incentivi per incoraggiare il trasferimento a domanda, ovvero per scoraggiare il volontario allontanamento, rispetto alle sedi che restano scoperte.
        Questa proposta di legge si muove in tale ottica, limitando la fruizione degli incentivi alle sedi della Sicilia e della Calabria.
        L'individuazione delle sedi è stata operata in modo obiettivo, facendo riferimento agli indici di mancata copertura registrati negli ultimi anni, nonché alla presenza di organizzazioni malavitose.
        Poiché il trasferimento attiene ad una dislocazione geografica, e non all'esercizio di determinate funzioni, nulla vieta a chi desideri fruire dei maggiori vantaggi economici di chiedere di recarsi nella sede disagiata. In altri termini, il principio di eguaglianza è del tutto rispettato, poiché situazioni di fatto diseguali in sedi a rischio, ovvero in sedi più tranquille, vengono trattati in modo diseguale.
        I benefìci previsti dalla presente proposta di legge mirano a non accentuare la lontananza dalla famiglia, o comunque dall'ambiente di provenienza, fatti, questi, che rappresentano una delle ragioni del frequente volontario allontanamento dalle sedi disagiate.




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