XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1661
Onorevoli Colleghi! - Il Lazio è fermo da circa 70 anni
al quadro delle circoscrizioni provinciali definite
dall'Amministrazione negli anni 1933-1936. Il decennio
successivo alla legge n. 142 del 1990 (ora abrogata dal testo
unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000) è stato
dominato da una ricca e lunga discussione relativa all'area
metropolitana, la cui perimetrazione ha fatto esplodere forti
contraddizioni maturate nel corso degli anni tra l'inurbamento
e il congestionamento di Roma e le spinte propulsive formatesi
in alcune aree, consapevoli del loro ruolo e di volerlo
esercitare in piena autonomia da Roma. Civitavecchia è stata
uno dei punti nevralgici di questo confronto che ha
interessato e coinvolto i comuni, i partiti, i sindacati, le
varie associazioni culturali, le scuole di ogni livello, il
vescovado con le sue articolazioni. L'intero corpo sociale ha
partecipato a questo risveglio istituzionale senza mai
degradare nel localismo deteriore, sostenuto da valide
argomentazioni, desunte dalla storia (gli etruschi), dalla
cultura, dall'economia. Segno di questo alto livello è
l'unanime convincimento che la nuova provincia della quale si
propone l'istituzione, dovrà denominarsi Etruria, per
sottolineare un legame che unisce le diverse realtà ed anche
per rimarcare una peculiare originalità costitutiva della
nuova provincia. Di norma avviene che gli uffici statali e
regionali siano concentrati nel capoluogo della nuova
provincia, che, nel caso dell'Etruria, è Civitavecchia, mentre
con la proposta di legge si vuole introdurre un criterio
originale multicentrico, collocando gli uffici nei vari
comuni, secondo la loro importanza e secondo le competenze
degli uffici stessi.
Il capoluogo è la sede istituzionale della provincia e dei
relativi uffici ed organi (consiglio provinciale, giunta,
presidente). Civitavecchia in questi anni ha assunto
progressivamente il compito di ente di riferimento dei comuni
del territorio per la programmazione e il coordinamento di
vari progetti integrati, quali il piano di riqualificazione
urbana per lo sviluppo compatibile del territorio (PRUSST) che
aggrega 71 comuni di 3 regioni (Lazio, Toscana e Umbria) e di
4 province (Roma, Viterbo, Grosseto e Terni); quali il patto
territoriale degli etruschi che impegna soggetti pubblici e
privati nella realizzazione di 36 progetti nei settori
soprattutto del turismo e dei servizi.
Il porto di Civitavecchia, con gli investimenti di cui il
Governo ha dotato l'autorità portuale, è stato profondamente
riorganizzato e sviluppato nei campi del crocierismo, del
petrolio e delle merci.
Primo porto crocieristico nazionale, compete per questo
traffico nel Mediterraneo, con Barcellona e con il Pireo. Polo
petrolifero, con l'avvenuta installazione di un terminal
a 2,400 chilometri dalla riva, è in grado di ospitare grandi
petroliere, di rifornire le centrali elettriche, l'aeroporto
di Fiumicino e molte altre strutture.
La futura, già progettata, nuova darsena petroli-grandi
masse, potrà richiamare nello scalo nuove aliquote di mercato,
accrescere la sua potenzialità competitiva e consentire di
dispiegare al massimo la sua funzione di serbatoio per la
grande area di consumo della capitale e di una vasta zona
dell'Italia centrale.
Gioveranno a questo fine in misura determinante,
l'allargamento verso nord della strada statale 1 Aurelia,
completando l'asse tirrenico, con la
Civitavecchia-Grosseto-Cecina, il completamento della
superstrada Civitavecchia-Orte per la penetrazione nella zona
dell'alto Lazio, il raccordo con l'Autosole 1 e l'Umbria.
L'Etruria, dunque, con centri storici di valenza
universale come Tarquinia e Cerveteri, aree archeologiche di
grandissimo pregio come Pirgy e La Castellina, necropoli e
musei, visitati da turisti di tutto il mondo, il polo
energetico con le centrali di Montalto di Castro e di
Civitavecchia, e la varietà delle attività economiche di
Civitavecchia nel porto, nelle terme, nel turismo (Porto Riva
di Traiano con 1.100 posti barca), descrive e rappresenta una
condizione che non può essere istituzionalmente mortificata,
privandola di autonomia.
La provincia, quindi, in tale contesto di sviluppo e di
prospettiva economica e culturale, assume il valore di una
svolta strategica trainante e di promozione, i cui vantaggi
saranno non solo del comprensorio locale, ma della nazione.
Il polo universitario di Civitavecchia, con i corsi di
laurea triennali istituiti e gli altri di prossima apertura, è
la conferma del processo in atto, al quale guardano con
fiducia i giovani, gli operatori di cultura, l'alto Lazio.
L'articolo 1 definisce l'ambito territoriale della
istituenda provincia Etruria, individuando i comuni che
dovranno comporla e il capoluogo.
L'articolo 2 stabilisce che le prime elezioni per gli
organi della provincia Etruria dovranno avere luogo entro
dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge,
mentre il rinnovo degli organi medesimi dovrà avvenire in
concomitanza con il rinnovo degli organi provinciali del
restante territorio dello Stato.
L'articolo 3 stabilisce che fino alle prime elezioni degli
organi della provincia Etruria gli adempimenti relativi alla
costituzione e al funzionamento degli uffici della nuova
amministrazione provinciale siano espletati da un commissario
straordinario nominato dal Ministro dell'interno.
L'articolo 4 demanda al Ministro dell'interno, d'intesa
con il Ministro dell'economia e delle finanze, la definizione
della separazione del patrimonio della nuova provincia da
quelle preesistenti, nonché il riparto delle attività e
passività e del personale degli uffici provinciali.
L'articolo 5 determina il termine di sei mesi dalla data
di entrata in vigore della legge per la revisione delle
tabelle delle circoscrizioni dei collegi elettorali in
relazione all'istituzione della nuova provincia.
L'articolo 6 regola l'istituzione degli uffici periferici
dello Stato nel territorio della nuova provincia, rispettando
il criterio della dislocazione multicentrica.
L'articolo 7 determina le modalità della quantificazione
delle risorse finanziarie spettanti alla provincia Etruria.
L'articolo 8 reca la copertura finanziaria.