XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1628




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge è volta ad inserire tra gli oneri deducibili ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) i premi assicurativi obbligatori per la responsabilità civile per le autovetture, motoveicoli e ciclomotori al fine di agevolare i contribuenti possessori di veicoli a motore.
        La disposizione interessa i premi relativi ai soli veicoli ad uso privato, in quanto le spese afferenti veicoli strumentali o ad uso promiscuo sono già deducibili dal reddito, rispettivamente, in misura intera o del 50 per cento. Inoltre, si è ritenuto opportuno estendere l'applicazione della deducibilità anche ai premi assicurativi relativi a motocicli e ciclomotori sempre ad uso privato.
        Sotto il profilo quantitativo, si è considerato deducibile il 19 per cento della parte di premio assicurativo obbligatoria per legge sugli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, escludendo la parte di premio derivante dalle garanzie aggiuntive facoltative quali furto, incendio o kasko e il contributo obbligatorio dovuto al Servizio sanitario nazionale (SSN) in quanto già deducibile ai fini IRPEF, ed includendovi però la quota di imposte governative pari al 12,5 per cento.
        Con la misura fiscale in questione si intende alleggerire il carico di oneri pesantissimi che grava sugli automobilisti dai balzelli sulla benzina, al bollo, all'assicurazione obbligatoria comprensiva di tasse governative, che, come è noto, è in via di ulteriore incremento, al contributo al SSN, ai pedaggi per viaggiare in autostrada, alle periodiche revisioni; l'elenco è lungo. Sovente molti contribuenti sono stati costretti, in un certo senso, ad essere anche automobilisti per via di una politica che da sempre per ragioni di storico opportunismo ha preferito incentivare il trasporto su gomma piuttosto che su rotaia, anche metropolitana. Appare pertanto ragionevole riconoscere uno sgravio fiscale a coloro che acquistando automobili e motocicli e assicurandosi obbligatoriamente hanno garantito e garantiscono lo sviluppo industriale del Paese: incominciando dal settore automobilistico con tutto il suo indotto, a quello degli idrocarburi, a quello assicurativo-bancario, a quello autostradale, al gettito erariale, ai posti di lavoro generati nella pubblica amministrazione e così via. Non ultimo il risparmio fiscale che in capo al contribuente si realizza tramite la deducibilità del costo in oggetto, potrebbe indurre molti automobilisti ad investire tali fondi in più complete e tutelanti polizze assicurative che comprendano garanzie aggiuntive non obbligatorie come, ad esempio, la polizza infortuni per il conducente, o quant'altro, che poi, indirettamente, farebbero risparmiare allo Stato oneri sociali non trascurabili.




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