XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1625




        Onorevoli Colleghi! - I fatti di cronaca nera degli ultimi anni hanno portato alla ribalta drammatici problemi che le istituzioni, soprattutto quelle guidate dal Polo e dall'Ulivo, avevano ignorato: immigrazione clandestina, criminalità, delinquenza minorile, traffico di droga, di armi e di persone.
        Omicidi, furti, rapine, stupri, spaccio di stupefacenti sono purtroppo all'ordine del giorno, nelle nostre metropoli come nei paesi minori, ma l'aspetto peggiore è che le risposte delle istituzioni a questo fenomeno sono state la legge "svuotacarceri" e le sanatorie di massa prodotte dalla legge "Turco-Napolitano".
        Il problema dell'immigrazione è molto complesso; il motivo che spinge in Italia milioni di immigrati è la volontà di sfuggire dalla povertà dei loro Paesi, ma non è certo aprendo le nostre frontiere in modo indiscriminato a tutti i poveri del mondo che si risolvono i problemi di quei Paesi. La dissennata politica immigrazionistica del Governo non porterà da nessuna parte, se non alla disgregazione della società, della famiglia, dei valori sui quali si è fondata la convivenza civile. Gli immigrati che vengono in Italia, senza lavoro e prospettive certe, finiscono inevitabilmente nelle mani della criminalità organizzata, come ha dovuto ammettere anche la Caritas, secondo la quale esiste un legame fra immigrazione ed aumento della delinquenza.
        Proprio per questo, per porre freno ad una lunga serie di gravissimi problemi, si propone la presente proposta di legge in tema di sicurezza e di ordine pubblico, che tenta di fornire una risposta a molti problemi avvertiti con forte apprensione dalla popolazione.
        Riassumendo solo parzialmente il contenuto della presente proposta di legge, si desidera sottolineare innanzi tutto che sono abrogate molte delle disposizioni introdotte dalla cosiddetta "legge Simeone" (legge 27 maggio 1998, n. 165) in modo da riportare certezza nell'espiazione della pena. Il codice penale subisce delle variazioni anche in tema di violazione di domicilio a scopo di impossessamento e di scippo. Queste fattispecie, oggi considerate come semplici aggravanti, divengono veri e propri reati a se stanti, e ciò è imposto dal crescendo di violenza che la cittadinanza è costretta a subire, come la recente cronaca mette purtroppo in evidenza. L'immigrazione clandestina è perseguita penalmente ed a tale fine è introdotto il titolo V-bis del libro II del codice penale.
        Ulteriori disposizioni riguardano poi i comuni, le violazioni di domicilio, la prostituzione, il porto d'armi, il sistema carcerario, i minori dediti alla delinquenza.
        Per quanto brevemente esposto nella presente relazione e per l'esigenza di un intervento in materia, si auspica la rapida approvazione della proposta di legge.




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