XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1555




        Onorevoli Colleghi! - Le produzioni agricole italiane ed in particolare quelle vitivinicole sono caratterizzate da un alto grado di qualità e per questo riscuotono un crescente successo non solo nel nostro Paese ma anche nei principali mercati esteri. Ma proprio questo particolare livello di qualità comporta necessariamente alti costi di produzione il che espone i nostri prodotti alla concorrenza sleale, sia nel nostro mercato che all'estero, da parte di prodotti di bassa qualità dalle più disparate origini.
        Sono ampiamente note le frodi di grandi dimensioni che si verificano nel campo delle importazioni di olio di oliva e di vino dai Paesi mediterranei favorite anche da una legislazione ambigua.
        Fenomeni del tutto analoghi avvengono in molti importanti mercati esteri dove il grosso successo delle produzioni alimentari italiane che si accompagna a quello della cucina italiana, suscita rivalità ed appetiti da parte di produttori esteri di pochi scrupoli; mi riferisco in particolare a prodotti la cui denominazione imita goffamente quella di prodotti tipici italiani come il famigerato "Parmesan" che poco ha a che vedere con uno dei migliori prodotti della nostra industria lattiero-casearia ed alla produzione di vini esteri con caratteristiche imbarazzanti e che imitano denominazioni tipiche di famose produzioni italiane.
        In parallelo assistiamo alla crescita di produzioni agroalimentari in molte zone dell'estero anche di buona qualità che si pongono in concorrenza con prodotti italiani su mercati più appetibili.
        E' chiaro che di fronte a tutti questi fenomeni, alcuni dei quali patologici ma quest'ultimo del tutto fisiologico, è necessario incrementare la tutela ed il sostegno delle produzioni italiane sia all'interno del territorio nazionale che all'estero. Per quanto riguarda l'estero, in particolare la dimensione in genere medio-piccola dei produttori italiani di qualità comporta la necessità di un sostegno pubblico sul piano della promozione per favorire la conoscenza dei nostri prodotti e l'aumento delle esportazioni.
        L'attività dell'Istituto nazionale per il commercio con l'estero (ICE) in tale campo è stata senz'altro meritoria ma avendo questo Istituto una competenza di carattere generale su tutte le merci è mancato un intervento mirato, adeguato alle esigenze del settore agroalimentare e questo non certo per responsabilità degli addetti ma per l'inadeguatezza delle risorse.
        Di fronte a tale situazione si pone l'esigenza di istituire un'Agenzia specializzata per la tutela e la promozione dei prodotti agricoli e vitivinicoli nel nostro Paese che consenta un intervento efficace, sul modello dell'analogo organismo francese, e che utilizzi largamente le strutture estere dell'ICE, la rete consolare e delle ambasciate svolgendo un'attività specifica per la promozione delle esportazioni italiane nel settore.
        In parallelo, tale Agenzia dovrà promuovere una tutela più puntuale anche all'interno del territorio nazionale delle nostre produzioni agricole dalla concorrenza sleale portata da produttori esteri con prodotti di bassa o infima qualità spesso anche nocivi per la salute.
        Le esportazioni agroalimentari di qualità costituiscono una voce importante nell'ambito del complesso delle esportazioni italiane; il volume di tali esportazioni può essere facilmente aumentato con una adeguata e costante campagna di sostengo e promozione che darebbe grandi benefìci sia alla bilancia commerciale e valutaria del nostro Paese, sia al reddito di produttori agricoli di qualità, nonché, e soprattutto al livello di qualità della vita nelle nostre campagne.




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