XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1553
Onorevoli Colleghi! - L'esercizio dei giochi d'azzardo
nel nostro Paese è formalmente vietato, ma, di fatto, esso
viene esercitato e purtroppo a volte rimane nelle mani della
criminalità organizzata che gestisce bische clandestine,
diffuse su tutto il territorio nazionale.
Con l'apertura di nuove case da gioco verrebbero invece
sottratte alla malavita ingenti somme di cui potrebbero
beneficiare le casse dello Stato.
L'apertura di un casinò costituisce una notevole
attrattiva per il turismo nazionale e internazionale,
contribuendo all'incremento dell'afflusso di turisti nell'area
interessata.
Se è vero che il codice penale punisce l'esercizio dei
giochi d'azzardo (articoli 718 e seguenti) è vero anche che,
nonostante la rigida normativa dettata dal legislatore penale,
in Italia operano quattro case da gioco: quelle di Campione
d'Italia, Venezia, Sanremo e Saint Vincent. Appare evidente
come questo quadro normativo sia legato ad una particolare
situazione storica, in base alla quale si giustifica la scelta
del legislatore di premiare quattro sedi per tradizione tra le
più legate al turismo internazionale.
Sembra opportuno porre rimedio a quest'anomalia,
cominciando a rendere più equa una situazione ingiusta ed
autorizzando l'apertura di nuove case da gioco.
In attesa di una disciplina di portata generale, ritenuta
ormai improrogabile da parte della Corte costituzionale al
fine di superare la disorganicità di un sistema normativo
superato e, sotto diversi profili, incoerente rispetto
all'attuale quadro costituzionale (sentenze n. 152 del 1985 e
n. 291 del 2000), con la presente proposta di legge si intende
consentire l'apertura di due case da gioco, di cui una a
Palestrina e una ad Anzio.
La presenza di un importante museo nazionale, sorto sulle
vestigia del tempio pagano della dea Fortuna, la vicinanza a
Roma e a Napoli ed il prestigio di istituzioni e
manifestazioni legate al nome del "principe" della musica
polifonica Giovanni Pierluigi da Palestrina, giustificano le
legittime ambizioni di quella che fu l'antica Preneste.
La notevole affluenza turistica, la disponibilità di una
struttura ricettizia di prim'ordine e la possibilità di
raggiungerla non solo attraverso le vie di comunicazione
ferroviarie e automobilistiche ma anche via mare, legittimano
la richiesta di apertura ad Anzio di una casa da gioco.
Per le premesse considerazioni prego gli onorevoli
colleghi di voler esaminare ed approvare la presente proposta
di legge.