XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1538
Onorevoli Colleghi! - Dall'istituzione del Consiglio
superiore della magistratura vi è stato un aumento del numero
dei magistrati e conseguentemente è aumentata la quantità del
lavoro dell'organo di garanzia senza che siano intervenute
modifiche legislative intese alla semplificazione
dell'attività.
Ad esempio, il plenum del Consiglio superiore della
magistratura deve essere chiamato ad esaminare pratiche di
modestissimo significato come la concessione di congedi alle
donne magistrato in relazione a gravidanza, la concessione di
congedi per malattia, la nomina di vicepretori onorari ed
altre numerose pratiche di scarsissimo rilievo sulle quali
spesso, per non dire sempre, le commissioni esprimono il
proprio parere all'unanimità.
Soltanto la compilazione dell'ordine del giorno delle
sedute dell'assemblea comporta lavoro burocratico e perdite di
tempo notevoli.
Ancora più pesante è la condizione della sezione
disciplinare che impegna, ogni settimana, quasi un terzo del
Consiglio.
Non sembra necessario che un processo disciplinare, se non
in casi particolari, debba essere deciso da nove componenti ma
dovrebbe essere sufficiente la composizione numericamente pari
a quella di un collegio di tribunale o di corte d'appello, in
attesa di eventuali riforme più incisive che comportano
riflessioni, studi ed esami lunghi.
Si propone quindi che il Consiglio superiore della
magistratura possa delegare la decisione su determinati
argomenti alle commissioni referenti, stabilendo i tempi di
efficacia della delega.
Il regolamento del Consiglio stabilirà poi in che modo un
consigliere possa determinare l'esame di una singola pratica
da parte dell'intero consiglio.
Si propone, inoltre, che la sezione disciplinare operi
normalmente con tre collegi, ognuno da tre consiglieri, pur
rimanendo nella composizione numerica attuale e che operi
invece con il plenum nei giudizi di rinvio e revisione,
e quando esistano questioni di particolare importanza.
Le modifiche che si propongono sono largamente sentite ed
urgenti e pertanto si confida in un sollecito esame e
nell'approvazione della presente proposta di legge.