XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1531
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge si
propone un duplice scopo. In primo luogo non disperdere la
professionalità acquisita dai magistrati onorari di tribunale
e quindi potersi definitivamente assicurare l'apporto di
questi operatori validi e sperimentati per i quali il
Consiglio superiore della magistratura ha derogato
ripetutamente alla prassi di non rinnovare la loro conferma
per più di due trienni, stante la loro documentata
indispensabilità confermata altresì dalle attestazioni in loro
favore rilasciate dai vari consiglieri pretori dirigenti che
ne hanno, nel corso della loro pluridecennale carriera
verificato l'utilità, la preparazione giuridica, lo spirito di
sacrificio e la serietà nello svolgimento del loro delicato
compito e ne hanno consentito il continuo rinnovo
dell'incarico da parte del Consiglio superiore della
magistratura.
Altro obiettivo che la presente proposta di legge si
prefigge è quello di riconoscere ai magistrati onorari in
oggetto, dopo tanti anni durante i quali essi hanno
sacrificato ogni loro ambizione e possibilità di altri
sviluppi di carriera per dedicarsi anima e corpo alle funzioni
giudiziarie, si ripete svolte a tempo pieno, essendo stati nel
corso di questo decennio inseriti regolarmente nelle tabelle
di organico in aggiunta ma con un ruolo parificato e spesso
più gravoso rispetto ai magistrati togati, un minimo ma
permanente ristoro economico. Va evidenziato a tale riguardo
che la proposta di legge introduce non una forma di
reclutamento di magistrati in assenza di regolare concorso, in
quanto essa non prevede un ingresso vero e proprio in
magistratura, ma solamente la trasformazione temporale del
loro incarico da tempo determinato ad indeterminato, con
l'attribuzione dello stipendio minimo che è previsto per gli
uditori giudiziari al momento del conferimento delle funzioni
giudiziarie. Ciò non comporterebbe peraltro nessun problema
dal punto di vista della copertura finanziaria, interessando
il provvedimento, come abbiamo appena detto, un numero
irrilevante di persone che non hanno svolto alcun altra
professione durante il decennio di magistratura onoraria. Tale
dignitosa sistemazione appare un giusto riconoscimento per
tali operatori per un decennio speso quasi gratuitamente al
servizio dello Stato. L'attività di questi pochi magistrati
onorari è apparsa e continua ad apparire indispensabile
soprattutto al fine di assicurare la funzionalità di molti
settori della giustizia ed in tanti casi essi hanno, come già
accennato, svolto un ruolo rilevante anche dal punto di vista
della produttività, e proprio per tali motivi la presente
proposta di legge viene riferita a pochissimi di essi che sono
stati confermati per un decennio nel loro incarico.
Ritenuto infine che la recente riforma del giudice unico
prevede che i giudici onorari di tribunale possano essere
confermati per un solo triennio la proposta di legge di cui si
discute può essere definita come una forma di "sanatoria" per
pochi magistrati onorari sopravvissuti a due grandi riforme,
come l'abolizione delle preture mandamentali ed appunto la
riforma del giudice unico, altrimenti irrimediabilmente
esclusi dall'ordinamento giudiziario.