XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1525




        Onorevoli Colleghi! - Con la legge 29 dicembre 1987, n. 546, è stato certamente colmato un grande vuoto normativo che penalizzava fortemente le lavoratrici autonome del commercio e dell'artigianato, ma anche le coltivatrici dirette, mezzadre e colone.
        Con la citata legge n. 546 del 1987, recentemente confluita nel testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, infatti, l'indennità, puramente simbolica, prevista dalla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, è stata sostituita con una prestazione giornaliera, erogata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), per i periodi di astensione dal lavoro a causa di gravidanza e puerpuerio, di adozione o di affidamento preadottivo e in caso di aborto spontaneo o terapeutico. Si è indubbiamente trattato di una grande conquista di civiltà a tutela della dignità della donna madre e lavoratrice senza peraltro gravare sul bilancio dello Stato. Tuttavia, il mancato coordinamento delle disposizioni in oggetto con la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, dettata dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, incrina l'efficacia di una tutela che va semmai ulteriormente rafforzata.
        Con la presente proposta di legge si vuole rispondere proprio a tale necessità, evidenziata peraltro in varie occasioni dalle associazioni di categoria che richiamavano giustamente l'attenzione del legislatore all'esigenza di consentire anche alle lavoratrici in maternità di assumere una persona in sostituzione e a tempo determinato. In tale caso, è prevista l'estensione dell'agevolazione contributiva, in capo al datore di lavoro, di una riduzione degli oneri contributivi nella misura del 50 per cento. Tale beneficio si estende anche a tutte le altre ipotesi in cui l'assunzione a tempo determinato abbia luogo per sostituire lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto. Ciò al fine di facilitare la possibilità di nuove assunzioni, anche se a tempo determinato.




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