XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1522
Onorevoli Colleghi! - La proposta di istituzione
sperimentale del servizio di psicologia scolastica, intende
rispondere all'esigenza di costruire, attorno al minore,
un'efficace rete di relazioni interpersonali che dalla
famiglia si evolvano nell'ambito scolastico, in modo da
garantire attraverso l'introduzione di una figura
professionale competente un aiuto suppletivo a genitori e
insegnanti.
In questa prospettiva, lo psicologo scolastico può
contribuire a individuare precocemente eventuali forme di
disagio e risolverle prima che entrino in fase patologica, può
fornire servizi di consulenza ai docenti nel loro rapporto
professionale con gli allievi, sviluppando, in collaborazione
con le famiglie, rapporti professionali all'occorrenza anche
individuali.
Così come configurato nella proposta di legge, il servizio
di psicologia scolastica, quale supporto all'attività delle
singole istituzioni scolastiche, si propone l'obiettivo di
aumentare le occasioni di dialogo e di comprensione con lo
studente, non solo allo scopo di superare il disagio
giovanile, ma anche di creare le condizioni favorevoli per
permettere ai giovani studenti di stabilire armoniche
relazioni interpersonali, in un equilibrato processo di
crescita della propria personalità, fornendo anche alle
famiglie strumenti suppletivi di cui oggi si avverte la
mancanza, fermo restando che gli interventi di consulenza
individuale agli alunni sono effettuati di norma con il
consenso dei genitori.
Opportunamente, si prevede in una prima fase
un'istituzione sperimentale del
servizio di psicologia scolastica lasciando, in coerenza con
i princìpi dell'autonomia regionale, la scelta delle ulteriori
modalità di attuazione a regioni e province autonome che
potranno definirne l'organizzazione con apposita
regolamentazione che preveda espressamente il ricorso
all'opera di strutture specializzate o di singoli
professionisti, anche mediante la stipula di apposite
convenzioni. La sperimentazione del servizio, della durata di
tre anni scolastici, dovrà interessare almeno ogni regione o
provincia autonoma.
A tale fine è istituito un comitato tecnico-scientifico,
composto da due professori universitari, uno di psicologia ed
uno di pedagogia, con comprovata competenza
psico-socio-educativa designati dal Consiglio nazionale
dell'ordine degli psicologi, da due psicologi designati dalle
associazioni scientifiche accreditate nel campo
psico-socio-educativo, da quattro delegati degli ordini degli
psicologi regionali, designati dal consiglio nazionale e che
siano rappresentativi delle aree del nord, del centro, del sud
e delle isole del Paese, da due dirigenti scolastici, da due
docenti, da un dirigente designati dal Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Al termine del triennio di sperimentazione è indetta dal
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca una
conferenza nazionale per la valutazione dei risultati e per i
conseguenti provvedimenti, i cui esiti costituiranno oggetto
di una relazione alle competenti Commissioni parlamentari per
l'espressione del parere.
Agli oneri relativi alla sperimentazione, stimati in lire
8 miliardi annue, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004,
nonché a quelli per il funzionamento del comitato
tecnico-scientifico, si provvede, per gli anni 2002 e 2003,
mediante corrispondenti riduzioni delle proiezioni dello
stanziamento iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, allo scopo utilizzando parzialmente
l'accantonamento relativo al Ministero della pubblica
istruzione.
La proposta di legge ribadisce il pieno rispetto del
principio dell'autonomia scolastica, nonché di quella
regionale, dettando norme di principio di carattere generale e
prefiggendosi di attivare uno strumento che, seppure in fase
sperimentale, sistematizza a livello nazionale un'esigenza che
è già stata avvertita da molte regioni che hanno visto le loro
istituzioni scolastiche dotarsi, a vario titolo, di consulenze
professionali esterne.