XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1515




        Onorevoli Colleghi! - Come è noto già da tempo, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), ha ceduto tutti i crediti contributivi maturati al 31 dicembre 1999, per un importo complessivo di 94 mila miliardi di lire, di cui 5 mila relativi al settore agricolo, ad una apposita società di cessione dei crediti, la SCCI Spa (società di cartolarizzazione dei crediti INPS) ai sensi della legge n. 448 del 1998 (legge finanziaria del 1999). La riscossione di tali somme, salvo pochissime eccezioni, sta avvenendo mediante cartelle esattoriali esecutive senza preavviso di mora ai sensi del decreto legislativo n. 46 del 1999.
        Gli estratti conto delle aziende agricole sulla cui base l'INPS ha predisposto gli elenchi, contengono inesattezze ed errori, non essendo mai stati aggiornati in relazione ad eventi sopravvenuti, come i condoni e gli sgravi per le avversità atmosferiche, che hanno inciso in maniera consistente sul carico contributivo.
        Per questi motivi, si corre l'evidente rischio che un numero particolarmente rilevante di crediti inesistenti, perché relativi a somme già pagate o comunque non dovute, rientrino nell'ambito della suddetta operazione di cessione e quindi nella conseguente riscossione esattoriale.
        Tale situazione potrebbe mettere in gravissime difficoltà le aziende agricole interessate, e di conseguenza costringere gli stessi agricoltori, per contestare la pretesa illegittima e fare valere i loro diritti, a ricorrere al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, a chiedere la sospensione dell'esecuzione e rimettersi alla discrezionalità del magistrato.
        Si potrebbe configurare ancora una volta, come già denunciato dalle organizzazioni di categoria, il caso delle cosiddette "cartelle pazze", con tutte le conseguenze del caso a livello di contenziosi giudiziari che, di fatto, screditerebbero l'immagine dell'INPS. Sarebbe auspicabile innanzitutto che agli imprenditori agricoli che hanno già pagato, non vengano notificate le suddette cartelle, e per chi, invece, non ha ancora regolarizzato la propria posizione, si potrebbe anche pensare ad un condono rateizzato nell'arco di 10 anni.
        Con la presente iniziativa legislativa si intende, pertanto, evitare che nell'operazione di cessione dei crediti vantati dall'INPS per l'area agricola, siano ricompresi contributi inesistenti in quanto già pagati o comunque non dovuti, attraverso una norma che escluda dall'applicazione dell'articolo 13 della legge 23 dicembre 1998 n. 448, i crediti contributivi vantati dall'INPS nei confronti delle aziende agricole.




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