XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1499
Onorevoli Colleghi! - Il testo unico delle leggi per la
composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni
comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16
maggio 1960, n. 570, all'articolo 41, prevede una serie di
norme che regolano l'esercizio del diritto di voto dei ciechi,
degli amputati delle mani, degli affetti da paralisi o da
altro impedimento di analoga gravità, che limitano gravemente
la possibilità di tali elettori di esprimere liberamente il
voto accompagnati da persona di loro fiducia. Tali norme,
infatti, impongono restrizioni e condizionamenti che
complicano eccessivamente l'esercizio di tale diritto-dovere
da parte dell'interessato, ledendo anche la dignità di
cittadino conformemente ai princìpi costituzionali. La scelta
dell'accompagnatore, ad esempio, deve essere fatta dalle
persone disabili aventi diritto di voto anche al di fuori
dell'ambito familiare e del comune di residenza, purché si
tratti di un cittadino residente nel territorio nazionale che
abbia diritto di voto.
Occorre pertanto intervenire con urgenza per modificare
adeguatamente l'articolo 41 del citato testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica n. 570 del 1960, al
fine di rimuovere gli impedimenti che ostacolano la libera
espressione del voto da parte di tali cittadini e riformulare
un testo dell'articolo che favorisca quegli elettori che
manifestano la volontà di esercitare in piena parità il
diritto di voto.
La modificazione dell'articolo 41 del testo unico di cui
al decreto del Presidente della Repubblica n. 570 del 1960,
superato dai tempi e dall'evoluzione politica del nostro
Paese, è un doveroso atto di civiltà e di giustizia e risponde
pienamente ad una condivisibile esigenza di eguaglianza e di
totale godimento dei diritti costituzionali da parte di tutti
i cittadini della nostra Repubblica.
In un'epoca in cui si verifica un sempre più accentuato
astensionismo e una diffusa disaffezione nei confronti dei
partiti, della politica e delle istituzioni, è importante e
opportuno agevolare, e non penalizzare, persone che, seppure
invalide, desiderano in modo esemplare compiere il loro dovere
nei confronti dello Stato e della società.
La presente proposta di legge intende porre rimedio ad una
palese ingiustizia nei confronti di alcune categorie di
cittadini che devono invece essere messi nella condizione di
usufruire di tutte le garanzie, costituzionali e legislative,
di cui beneficiano tutti gli italiani.