XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1473
Onorevoli Colleghi! - L'agricoltura italiana, come è
testimoniato dalle ricorrenti proteste degli addetti ai
lavori, soffre da tempo di un profondo malessere e di alcune
gravi crisi settoriali.
Le cause di questa situazione sono da ascrivere, oltre che
alla cattiva gestione ed applicazione della politica agricola
dell'Unione europea, anche a tutta una serie di pastoie
burocratiche che si rivelano inutili e spesso dannose per le
aziende agricole.
La presente proposta di legge si prefigge di eliminare una
tra le tante incongruenze presenti e cioè quella riguardante
la contribuzione previdenziale del settore. Si propone infatti
la modifica della base imponibile del reddito (articolo 1)
sulla quale vengono calcolati i contributi. Questa base
imponibile (che paragonata a quella degli altri Stati
dell'Unione europea risulta essere la più alta) viene
attualmente a coincidere con il salario medio convenzionale e
non con il salario reale che è determinato in base ai
contratti provinciali di lavoro sottoscritti dalle
organizzazioni sindacali di categoria maggiormente
rappresentative.
Tale procedura comporta notevoli discrepanze allorquando
si considera che il reddito derivante da diverse realtà
produttive esistenti in Italia non può essere riunito in uno
schema "convenzionale" e che il verificarsi di quest'ultima
fattispecie provoca di frequente il ricorso al lavoro
irregolare, figura che da un lato non tutela il lavoratore
mentre priva le casse dello Stato dell'introito fiscale e
previdenziale dovuto in condizioni di regolarità. Questa
iniquità della disciplina previdenziale delle aziende agricole
ha comportato inoltre molto spesso l'iscrizione tra le
passività delle imprese agricole della voce relativa
all'omesso versamento dei contributi previdenziali.
L'articolo 2 della presente proposta di legge si prefigge
lo scopo di offrire una possibilità di regolarizzazione dei
contributi previdenziali pregressi, possibilità che mira a
recuperare alle casse dell'Istituto nazionale della previdenza
sociale i contributi previdenziali di cui è creditore ed a
restituire la necessaria serenità ai lavoratori ed ai titolari
delle imprese agricole italiane con un sistema di rientro a
condizioni particolarmente favorevoli.